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24/04/2011

Comments

Yuri Guaiana

"il sesso del feticista è un sesso che si rivolge a una cosa o a una parte che viene investita dell’eccitazione normalmente riservata al tutto, cioè alla persona che dovrebbe essere oggetto del desiderio sessuale" dice la tradizione.

Quando ho letto questo passaggio ho pensato ai tanti che conosco che si definiscono tradizionali e che, secondo questa definizione, soffrono di una forma acuta di feticismo del pene o dell'ano.

Non credo proprio che il feticismo sia una riduzione della persona a una parte o a un oggetto. Io sono feticista del piede e delle scarpe da ginnastica, ma solo di ragazzi attraenti (per me). Anche per me il fetish rappresenta "l’erotizzazione di un’esperienza estetica" anche se nella pratica non è affatto una faccenda liminare.

Io non mi accontento mai di foto (in genere e soprattutto di singole parti del corpo), mentre molti di coloro che si definiscono tradizionali sono ben contenti di esaminare solo le parti intime della possibile preda (e non uso il termine a caso).

pio

"Basta un nonnulla, uno sguardo più freddo o uno stato d’animo più critico del solito perché un feticcio addosso alla persona “sbagliata” dia la stura al ridicolo"
ecco, a me basta anche meno
ma si sa, se piace piace

Stefano

@yuri: prendiamo l'esempio del piede. Ecco, a me interessa solo se si accoppiano due elementi: un BEL piede di un BEL ragazzo. Se c'è solo uno dei due (anche se c'è solo il secondo elemento), ecco che il piede non m'interessa più. E in ogni caso è la soglia attraverso cui entro nel sesso. E' la maionese sulla patatina - per così dire -, ma non la mangerei mai da solo. Poi c'è sempre, è vero, qualcosa di irraggiungibile, al fondo del feticcio "realizzato". Forse è per questo che in fin dei conti il mio feticismo principe è la scopofilia: guardare comprende tutte le potenzialità, non ne realizza nessuna e, in questo modo, mi mette al riparo da ogni delusione e disillusione.

@pio: beato te, quante nevrosi ti risparmi :)

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