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27/04/2011

Comments

rose

be' lo ha fatto con molto garbo e senza acredine, ma rappresentare il papato come una messa in scena ormai insostenibile, un suo vero rinnovamento come impossibile e i più alti prelati come dei teneri ingenui avulsi dalla realtà... non lo chiamerei proprio un regalo ;o)

Stefano

Sarà che io avrei fatto di peggio, quindi mi è sembrato molto buono :)

Paolo, por supuesto

penso esattamente quel che pensi tu. forse dimenticano la differenza di Cristo è stato il suo essere fin troppo umano.
ed il tentennamento, il dubbio, il ripensamento sono estranei solo ad idioti totali e dittatori.

fabristol

Sono d'accordissimo con te. Ho visto spezzoni del film e ho avuto la tua stessa impressione: una rappresentanza bonaria che rende il vaticano simpatico e il papa un uomo qualunque.

Sono convinto che questa sia l'inizio della classica parabola dell'ex-comunista che si converte al cattolicesimo. Ci metterei la mano sul fuoco che fra qualche anno Moretti si converte e rilascerà una bella intervista su Il Foglio.

fabristol

Pardon, rappresentazione non "rappresentanza".

Asobi

Sono d’accordo sul tono bonaccione quasi da sagrestia: il gioco a pallavolo in sottana, ma la frase per me cardine è quando va dalla psicanalista e gli viene chiesto quale sia il suo lavoro “faccio l’attore” per un cattolico e anche per un credente è un frase feroce.

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