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11/11/2010

Comments

A.A.

Altre imprese e risoluzioni da rincorsa elettorale dell'ultim'ora:

la ristrutturazione in corso soltanto adesso di circa 300 immobili di edilizia popolare, su 1000 e oltre vuoti e sfitti da anni;

la decisione di non far entrare in vigore nella zona viale Monza-Turro-Pasteur la sosta a strisce blu e gialle che "discrimina" i residenti dai non residenti. I bottegai hanno fatto la voce grossa: accontentati;

la decisione di non prolungare la cosiddetta ordinanza "coprifuoco" nella zona di Via Padova (gli orari ridotti si applicheranno d'ora in poi solo a phone-internet centre e centri massaggi);

la corsa contro il tempo per inaugurare il futuro "Museo del '900" all'interno dell'Arengario, apertura prevista il prossimo 5 dicembre;

la decisione di rimandare di quasi un anno i lavori di ristrutturazione della Galleria Vittorio Emanuele II, ora previsti a partire da gennaio 2011, su richiesta e desiderio dei bottegai di lusso. Lo scorso anno gli stessi bottegai minacciarono uno sciopero con saracinesche abbassate per il 7 dicembre in coincidenza con l'apertura della stagione del Teatro alla Scala;

Che fine hanno fatto i "Cento progetti per Milano", punto cardine della scorsa campagna elettorale della sindachessa? Le promesse dei 100 mila posti di lavoro e le 45 mila case in edilizia popolare? La memoria può essere corta ma la propaganda di allora si trova ancora tutta on-line...

avi

"de minimis non curat prAEtor", il pretore no, ma la maestrina con la penna rossa sì.

stefano

La miseria, mi è sfuggito. Correggo.

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