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28/11/2010

Comments

Stupidboy

Siti è tornato più volte su questo tema nei romanzi precedenti ed è piacevole trovare in ogni suo romanzo un qualche riferimento (nei personaggi o negli aneddoti) ai precedenti.

Trovo una grande coerenza nelle opere di Siti prese come un unico insieme; nel senso che si ha l'impressione che l'autore progredisca e approfondisca un percorso preciso, autobiografico ma via via più aperto a riflessioni non certo private.

Certo, qualcuno potrebbe dire che Siti continua a girare in tondo attorno allo stesso tema, eppure a me pare che romanzo dopo romanzo si compia una ricerca che, partendo dal tema fondamentale, si apre a diverse ipotesi, divaganzioni e ramificazioni anche inedite.

Giustissimo quello che scrivi riguardo al valore universale dell'analisi di un'ossessione. Io ad esempio sono lontanissimo dall'ossessione per i culturisti ma ugualmente ho riconosciuto nei romanzi di Siti alcuni meccanismi che dominano anche mie ossessioni, non necessariamente (o non del tutto) erotiche.

Angelo Ventura

trovo irritante un romanzo che, sostanzialmente, conferma i luoghi comuni degli omosessuali ossessionati dal sesso, dell'omosessuale attratto da nerboruti illettterati, dell'omosessuale morboso e feticista. Io, e moltissimi altri omosessuali non siamo ossessionati a tal punto dal sesso, non siamo interessati a fasci di muscoli ipertrofici e decerebrati, e non amiamo in modo particolare morbosi feticci.

Stefano

Bene, buon per te, mi fa piacere per te. Ma questo che cosa c'entra con la letteratura?

Angelo Ventura

Non molto, lo ammetto. ma come scrittori contemporanei e omosessuali preferisco Sciltian Gastaldi, Armistead Maupin e Ethan Mordden.Quelli che trattano sesso (omo o etero) come morbosa ossessione tipo Luchino Visconti mi hanno stufato. Meglio il Man-love di Josh Lanyon, ottimo scrittore tra l'altro.Questione di gusti personali.

Mauro

Conosco bene Siti, che sta qui a Pisa. Penso che sarebbe affascinato e lusingato dall'idea di avere una "disanima", dove il prefisso "dis" può connotare sia una lacerazione (come in distruggere, distinguere, distribuire) sia una forma malinconica di negatività esistenziale (come in disforico, dislessico).
Stefano, sei acuto persino negli errori di battitura;-)

stefano

Eh... a battere in fretta :)
Che faccio? Correggo?

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