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25/06/2006

Comments

Matthaei

Peccato.

Comunque credo che vincerà il Sì: il fatto che l'affluenza sia relativamente alta in regioni di destra come la Lombardia, il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e nelle province più conservatrici del Piemonte, e relativamente bassa in regioni di sinistra come la Toscana, l'Umbria e le Marche depone male per chi, come me, è un fautore del No.

Passerà una riforma costituzionale che, al di là dei tardivi e strumentali ripensamenti dei vari Calderisi e Taradash, è giudicata sbagliata dalla stragrande maggioranza degli esperti della materia, riduce il numero dei parlamentari ma a partire dal 2016, modifica il bicameralismo perfetto introducendo però un meccanismo farraginoso di ripartizione delle competenze (su molte delle quali resta comunque la competenza congiunta di Camera e Senato) e portando ad almeno tre i diversi tipi di iter nella formazione delle leggi, chiude gli spazi di mediazione politica in caso di crisi della coalizione che sostiene il governo, fa sì che il Senato possa essere non più politicamente dello stesso colore del governo.

Per non parlare del modo in cui ci si è arrivati: una riforma che incide su decine di articoli, cambiando in maniera sostanziale l'assetto istituzionale, è stata approvata a colpi di maggioranza a partire da una bozza prodotta dalla stessa maggioranza (mentre nel 2001 ci si limitava a recepire le indicazioni della bicamerale e la riforma aveva una portata molto più limitata).

Infine, un'eventuale vittoria del Sì rafforzerà la destra nel suo "modus propagandandi", che consiste nell'utilizzare in maniera demagogica e unilaterale le televisioni del suo leader, una situazione senza paragoni tra le democrazie parlamentari. E voglio proprio vedere come si farà a modifcare certe parti della riforma, con la destra che strillerà che è stata confermata dal referendum per propugnarne l'intoccabilità.

Per maggiori approfondimenti, suggerisco a chi è interessato di dare un'occhiata al sito www.lavoce.info, dove troverà quel che i telegiornali e le televisioni (intenzionalmente) non hanno detto.

Disorder

Anch'io come Matthaei non sono molto ottimista (per il No).
Se il No dovesse farcela, so su cosa scommetteresti Cad: sul prevalere degli "immobilisti". Concordo. E sarebbe MOLTO meglio così piuttosto che far entrare in vigore questa riforma.

Postilla, giusto per essere inutilmente rompiballe, eh: che vinca il SI o il NO, questa maggioranza non potrà poi modificare NULLA perchè non ha i numeri in Parlamento (per quanto riguarda le larghe intese, scordiamocele con questa contrappposizione ideologica fra i poli. E se ci fossero, sarebbero solo sul mantenimento dei privilegi della classe politica).
La riforma che potrebbe entrare in vigore è stata decisa e approvata unilateralmente da una maggioranza amplissima (in termini di seggi) perchè eletta col maggioritario - mentre il consenso reale che la sosteneva nel paese era più basso e risicato. La stessa maggioranza ha poi imposto (di nuovo con la forza dei seggi in più) una nuova legge elettorale secondo cui l'attuale maggioranza non ha più questo surplus di parlamentari.

Un po' come se tra due bambini, per decidere le regole dei loro giochi (perdona l'esempio stupido e non del tutto calzante), un bambino le stabilisse prima da solo, dicendo "chi lancia il pallone più in alto però le potrà modificare"; e dopo aver fatto il suo lancio sgonfiasse il pallone prima di passarlo all'altro bambino (lo so, il caldo mi fa male).

benjamino

Anch'io ho votato No.

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