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28/06/2006

Comments

diderot

hai visto "son frere" di chereau?

stefano

No, me l'avevano consigliato. Ma l'ho evitato, allora, proprio perché temevo di deprimermi... Lo consigli?

festen

son frere, nonostante la similitudine della storia, cade spesso nella banalita'.
Ozòn riesce a trasmettere attraverso delle semplici inquadrature la drammaticita' della storia.
Bravo Ozòn e bravo Cadavrexquis.

diderot

m'è venuto in mente leggendo questo post... comunque sì, lo consiglio.

Totentanz

Son frere é molto soporifero, per non dire che mi ha fatto due palle cosí.

stupidboy

Sa che invece io ho trovato che Ozon in questo film più di una volta sia caduto nel patetismo?

Ho tollerato molto poco una delle ultime inquadrature in cui c'è l'incontro con l'io bimbo con tanto di passaggio del pallone rosso. Ho detestato l'arrivo del vento quando saluta la nonna.

Per fortuna la scena finale nel suo complesso mi ha fatto pensare a "che fine ha fatto baby jane" così sono uscito dal cinema di buon umore!

stefano

Il critico di TuttoMilano di Repubblica, invece, ha trovato che in questo film Ozon fosse incerto tra la sobria compostezza di "Sotto la sabbia" - che io non ho visto - e la tendenza a eccedere nel grottesco dei primi film, e ha citato l'episodio con Valeria Bruni Tedeschi. Ma ha lodato Jeanne Moreau.
Altrove, invece (forse su ViviMilano, ma non ricordo con certezza), è stata criticata proprio la figura della nonna-Jeanne Moreau, descritta come una specie di Melissa P.
Insomma: mettetevi d'accordo :)

stupidboy

"Sotto la sabbia" l'ho visto anni fa ma la definizione di "sobria compostezza" pare accordarsi con il mio ricordo di quella pellicola... son certo di averlo trovato meno "melenso" di quest'ultimo.

Mi viene in mente il "muso duro" di Charlotte Rapling, un tantino più intrigante ed enigmatico del visuccio col nasino a turacciolo di questo nuovo attore... :-)

Jeanne Moreau oramai ha raggiunto lo status per cui basta che prenda una sigaretta fra le dita, aspiri, espiri e già porta con sè l'aura della leggenda di stile... non può sbagliare, fa comunque la sua figura.

Leo

Non avete accennato al dibattito sulla lingua della versione distribuita (vergognosamente solo in 5 sale) in Italia. Il film è in originale, sottotitolato. Ora, io non ho avuto difficoltà a seguire IL TEMPO CHE RESTA, ma altri la avrebbero avuta e sarebbero perfino usciti dalla sala. So anche che il film è stato distribuito così perchè faceva parte dell'iniziativa CINQUE PEZZI FACILI, in cui appunto vengono proiettati nelle sale d'essai 5 film in originale. Ma Ozon è ormai regista affermato anche in Italia, il film avrebbe dovuto ricevere un miglior trattamento - a mio avviso - ossia essere doppiato e distribuito in un periodo forse migliore. Fra l'altro, insieme a AMANTI CRIMINALI e SWIMMING POOL, questo mi è sembrato uno dei film di Ozon più belli e riusciti. Peccato che si abbia ancora così poca stima per il cinema francese in Italia... vedi ad esempio quanto LA DAMIGELLA D'ONORE di Chabrol ci ha messo per uscire, per non parlare del nuovo lavoro (che ci riporta ancora una volta un'interpretazione della magnifica Isabelle Huppert) L'HIVRESSE DU PUVOIR - L'EBBREZZA DEL POTERE, che in Francia credo sia uscito già da un anno se non di più e quì in Italia ancora non se ne sà niente.

margherita

Non so dire se sia un bel film o no. Posso soltanto dire che non ho mai smesso di piangere da quando sono entrata nella sala cinematografica. Non credo sia una storia patetica. Tra i film che ho visto ultimamente è l'unico che mi ha aperto una finestra e l'unico di cui mi rimarrà qualcosa. Per me il fatto che il protagonista sia omosessuale è stata come una protezione del regista per lo spettatore: è piu' difficile immedesimarsi anche se è una storia come un'altra soprattutto per l'umanità che ne traspare.

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