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27/06/2006

Comments

Yoshi

è una lingua con troppi accenti e a me le lingue con troppi accenti non piacciono :)

stefano

Non sono accenti!

Yoshi

massì dai, quei segnetti grafici sopra le lettere, detti comunemente accenti :)

aitan

Ho molto apprezzato le considerazioni sulla (auto)didattica di una lingua straniera.
Volevo dirtelo.
L'ho detto!

endimione

Ipotesi: il libro epistolare di Cioran è del 1995, ma le lettere sono precedenti alla (ipotetica) riforma ortografica: può darsi che l'editore abbia scelto di riportarle esattamente come le scrisse Cioran e non adattarle alla riforma.

BubbleHouse

scusa la "grevità", ma hai mai pensato di unire l'utile al dilettevole?

mi riferisco ai giovani virgulti provenienti dal "granaio d'Europa" - lo chiamavano così? - che oggi popolano le nostre periferie.

:-)

Benjamino

ieri, tessendo le tue lodi all'operaio, ho fatto riferimento anche alle lingue che conosci. dovrò fargli un aggiornamento... :-)

stefano

@ benjamino: esagerato. lo sto bazzicando da nemmeno due mesi :)

@ bubblehouse: tu dici che questi giovani virgulti di periferia sono al corrente delle ultime eventuali riforme ortografiche? E poi: non era l'Ucraina il granaio d'Europa (o forse lo era solo dell'Unione Sovietica)?

@ endimione: in effetti mi riferivo più all'introduzione del libro. E poi alcune lettere sono tradotte dal francese.

BubbleHouse

boys rumeni: secondo me sì. lo sai che l'istruzione nei paesi dell'est è più severa che da noi...
grano: ai tempi dell'Impero romano in realtà tante conquiste erano poi chiamate "granai": prima la Sicilia (granaio dell'Annona), poi l'Egitto, la Libia e infine la Romania.

Sandro

qualcuno percaso sa dove posso acquistare online i libri di Cioran in lingua originale ?
(oppure altri libri in rumeno)
grazie

Andy

Oddio...ora per strafare studia anche romeno...:-)))

Sempore piu' zavorroso...ci credo poi che i viaggi li fai da sola! Ma chi ti sopporta??

:-)

stefano

Studio anche per tutto quello che non hai studiato tu, marchesa, a partire dagli elementi base della dattilografia.

@ sandro: prova sul sito di humanitas, che vende anche online (per esempio i libri di cioran che loro pubblicano), e anche altri autori. Sono efficienti, pagamenti sicuri, in dollari, consegna (abbastanza) rapida.

ada

Ciao, anch'io sono una lettrice assidua e silenziosa... Il tuo blog mi piace molto.
L'anno scorso ho insegnato italiano avanzato a due romeni (perché ovunque si trova sempre scritto "rumeni"?), un magazziniere e una donna delle pulizie, tra i 30 e i 40 anni, e sono rimasta stupefatta dalla loro cultura generale: avevano sulla punta delle dita la storia romana, naturalmente, e lui sapeva benissimo chi era Federico II.
Ho letto da qualche parte che il 40% degli immigrati in Italia ha un titolo scolastico superiore e che mediamente sono molto più istruiti di noi: che idiozia non puntare su questo e ostinarsi a considerarli solo braccia. Anch'io mi ripeto spesso che voglio studiare romeno... a presto.


stefano

Sì, è una cosa che avevo notato anch'io, tempo fa, nei tedeschi dell'ex-ddr confrontandoli con quelli della germania ovest, che spesso non sapevano nemmeno usare correttamente l'ortografia.

Dagmar

sono capitata qui con la solita "sincronistica" logica di google, cercando link di eventuali siti sullo studio del romeno.
Mi sono imbarcata su questa impresa anch'io da due mesi, e ho incontrato ostacoli molto simili a quelli da te descritti, incluse le perplessità sulla riforma delle î..!
Mi destreggio, tra un corso in tedesco, un vocabolario italiano-romeno e un forum di traduttori austriaco-romeni dove vado a chiedere lumi per le cose più strane. Sembra che in quei paesi (Germania e Austria) sia molto più diffusa la voglia di studiare questa bella lingua, almeno a giudicare dalla quantità di corsi, siti web ecc offerti.

Klus

Sorry for writing in English but since I never studied Italian it's the only option.

Indeed there was an orthographical reform in the '90 concerning ("sunt", “î” si “â”) but it wasn't anything new, it was just a come back to the one used before the soviet invasion of Romania.

By the way there is no such verb in Romanian: "a calatorî". The closest correct one is "a calatori" with normal "i" and it means "to travel".

Also Romania was not called "Europe's granary" in in the roman empire but between the two world wars when 80 % of the active population used to work in agriculture.

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