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26/03/2006

Comments

ale

Senza voler difendere la Bertinotta, nouvelle maitresse à penser, o quel bell'esempio di "democrazia" che è Cuba, vorrei avanzare l'ipotesi che a Cuba effettivamente stiano molto meglio che in altri paesi del circondario, dove i poveri (che sono la stragrande maggioranza) non hanno né istruzione, né sanità, né cibo a sufficienza. Noi spesso giudichiamo Cuba sulla base del tenore di vita dei paesi occidentali (quante volte mi sono sentito dire: "mangiano solo riso e fagioli", "hanno per auto delle vecchie carcasse" ecc.), ma nessuno ha mai visto come vivono i contadini in Honduras, El Salvador, Messico, Venezuela...? Castro è un dittatore, e su questo non ci piove. Ma dal punto di vista dei poveracci, forse è meglio lui che non certi presidenti latino-americani "democraticamente" eletti in paesi dove l'80 per cento della ricchezza del paese è nelle mani del 2 per cento della popolazione. Si parla tanto dei barconi di profughi cubani che arrivano in Florida e si scordano le migliaia di honduregni, messicani, colombiani, brasiliani ecc. che ogni notte cercano di passare illegalmente il confine statunitense. Forse perché per la propaganda ufficiale, i primi cercano scampo dal comunismo, mentre questi ultimi scappano solo dalla fame e dalla miseria e, quindi, non fanno notizia...

stefano

Nulla giustifica uno che sta al potere, non democraticamente, da cinquant'anni.

ale

Hai ragione, e non stavo giustificando Castro. Stavo solo osservando che forse la Bertinotta ha, ahimé, ragione a dire che a Cuba stanno meglio che in altri posti (almeno dal punto di vista materiale). Personalmente a Cuba non ci vivrei mai, ma lo dico da "piccolo borghese" gay, non da contadino morto di fame... E temo che abbia ragione Brecht con il suo "erst kommt das Fressen, dann kommt die Moral" (nel nostro caso la libertà di stampa ecc.). Senza contare che la democrazia è assente anche in altri paesi dell'area, elezioni o meno. Non ci saranno fucilazioni governative, ma ci sono gli squadroni della morte tollerati (o finanziati) dai governi. Quando i giornalisti scomodi scompaiono (o vengono uccisi per strada) e gli oppositori vengono arrestati con accuse abbastanza ridicole tanto per levarli di mezzo, non so se abbia senso parlare di democrazia. Insomma: non voglio giustificare Castro, ma voglio solo ribadire che la democrazia in America Latina non c'è quasi da nessuna parte (neanche qui in Brasile, nonostante la vittoria di Lula: ma questa è un'altra - lunga - storia).

stefano

Detto per inciso, io non sono nemmeno certo che tutti a Cuba abbiano questo "pugno di riso", anzi. Sicuramente chi li governa ha ben più di un pugno di riso.

ale

Chi li governa è un ladrone corrotto, né più né meno dei vari governanti dell'area. Si riempiono la bocca di comunismo ma sono solo degli oligarchi. Nuovamente: non si tratta di difendere il governo cubano. Solo che non capisco perché si parli tanto della situazione cubana e poco o nulla di quella di altri paesi governati "democraticamente".
A presto e complimenti per il blog. Lo leggo ogni giorno ed è sempre una lettura stimolante, qualunque sia il tuo tema (anche perché in Germania ci ho vissuto anch'io, per quasi 10 anni...)

stefano

Grazie :)

Matthaei

Ma non dovrebbero comunque essere i cubani a scegliere chi li fa stare meglio?

stefano

Incredibile a dirsi, ma sono d'accordo con te, Matthaei.

Matthaei

Noto una punta di sbigottita preoccupazione in quest'osservazione.

Non preoccuparti, il fatto che ci siano assonanze politiche non significa che le coincidenze si estendano al resto.

Tu forse non lo sai, ma è una tua fortuna. ;)

stefano

Era una battuta. Se sono d'accordo con qualcuno su qualcosa lo dico, a prescindere dalle altre cose che pensa. Ci provo, almeno :)

Matthaei

Lo faccio anch'io, pensa un po'.

Ed è raro.

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