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23/09/2005

Comments

Yoshi

io sto leggendo "Vespaio" (ed. Kaos), se non l'hai letto te lo consiglio.

stefano

Chissà di che cosa parla, con quel titolo ;-)

l'anodino Tabaqui

Scusate...premesso che la censura è sempre sbagliata, anche quel programma (Raiot) era sbagliato politicamente (mettersi sul piano degli insulti non è fare politica) esteticamente orribile (privo di ritmo, troppo serio per essere satira, troppo specilistico in alcuni punti, un po' idiota nello suo finto stupore indignato riguardo notizie preistoriche e accuse bollite senza riscontri sulla mafiosità di Berlusconi) e andava in onda a mezzanotte (non lo avrebbe visto nessuno di coloro che al cinema non vanno a vedere questo film) tanto che dall'assonnato telespettatore poteva essere scambiato per un delirio ghezzista.

Insomma quello fu tanto rumore per nulla, altre sono le censure tv di Berlusconi (quelle in prima serata).

stefano

Ah be', allora era lecito censurarlo? Se era così "bollito", si sarebbe sgonfiato da solo - ergo: nessuno lo avrebbe guardato. Questi mi sembrano i "distinguo" dei politici che lei intervista nel film.

steff

mi sono incacchiato anche io, all'epoca del governo dell'Ulivo, perchè non è stata fatta la legge sul conflitto di interessi, per la bicamerale, e tante altre sporcizie.
però pensa cosa sarebbe successo, SE fosse stata fatta una qualsiasi legge sul conflitto di interessi: tutte le televisioni del berluska, i suoi giornali, i periodici, sarebbero insorti contro una legge... "ad personam" e si sarebbero venduti come paladini della libertà.

stefano

Probabile. Ma già lo fanno, no? E qui ci vorrebbe una stampa libera che desse INFORMAZIONI e non propinasse solo "notizie-mito".

avi

e in effetti non di cinema si tratta ma di un ottimo documentario per la TV. Mannaggia! io però mi sono emozionato...

Matthaei

Secondo me i film servono a poco.

Quel che serve è la nozione di "impegno civile".

Mark

Uno dei migliori, da citare in tutte le occasioni mondane per scatenare grasse risate, è stato quel gagà coi baffetti impomatati di Polito, direttore del "Riformista". Ha detto una roba tipo "non direi che si tratta di censura, ma di impedire di mandare in onda un programma". E questo è un intellettuale, direttore di giornale. Ripeto: direttore di giornale. Polito. Direttore. Di un giornale. (lo portano via)

l'anodino Tabaqui

Si direttore insieme ad Oscar Giannino di un piccolo giornale che io leggo, e non è mica male...

Matthaei

"Il Riformista" piace anche a me.

Endimione

Il primo intervento dell'anodino Tabaqui mi ha ricordato una gag della Guzzanti (sono in tema), cioè quando imita la Palombelli: inizia ogni intervento con le parole: "premesso che sono di sinistra..." e poi dice tutte cose di destra. Ecco: lui inizia con "premesso che la censura è sempre sbagliata" - e sottolineo: sempre - e poi in sostanza spiega perché invece in questo caso andava bene. Insomma, deve essere andato alla scuola di logica e democrazia di Polito.

l'anodino Tabaqui

Forse hai ragione la censura non è sempre sbagliata, in casi estremi la posso accettare benissimo (es. apologia del razzismo o della pedofilia, diffamazione o accuse gravissime senza prove, violenza estrema ed inutile) soprattutto in Rai (tv pubblica). Se il programma della Guzzanti lo facevano su mediaset (oppure al cinema, come poi ha fatto) non avrei trovato nulla in contrario.
Censura che io non accetto è quella dell'informazione e quindi censurati sono stati Biagi&Santoro....
Del resto IO posso fare volentieri a meno.

ha

certo che serve...ero a barcellona ieri e ne parlavano tutti i telegiornali...

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