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29/05/2005

Comments

Mauro

Come sai Cioran mi commuove molto - anche se non mi convince quasi mai - quindi mi piacerebbe dire cose intelligenti su questo tuo post. Ma nel titolo "Dell'inconveniente di essere nati" ho sempre percepito un filo di comicità involontaria, esattamente come nel motto del Sileno, da cui certamente è ispirato: "La cosa migliore per gli uomini è non essere mai nati": verissimo, peccato che ci siano riusciti davvero in pochissimi.

stefano

Mi piaceva far sentire la voce di una persona che si è sempre sentita poco, per non dire mai: la compagna di Cioran. In un altro punto dell'intervista, che non ho riportato, dice che è stata lei ad avere battuto a macchina tutti i testi di Cioran, che si arrabbiava per gli errori di battitura. Ecco, vorrei che si pensasse che dietro a ogni intellettuale - che si vuole libero o cerca di esserlo - c'è un cono d'ombra in cui qualcun altro paga per questa libertà. La libertà non è mai gratuita.

hope

Grazie, Stefano

tato

già

Marta

L'incontro con gli scritti di Cioran risale a qualche anno fa, quello con Simone Bouè da molto meno.
Perchè? Ad un tratto è la curiosità di scoprire se, al di là dei libri e dei pensieri, ci fosse stata una donna al suo fianco.
Una scommessa, una certezza che non potesse esser "solo" Ed ecco l'incontro con la bellissima Simone Bouè.
Che non deve restare nell'ombra.

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