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23/02/2005

Comments

avi

e anche una convenzione terminologica.[mi sto convincendo sempre di più che l'omosessualità o non esiste o è troppe cose insieme, anche molto diverse tra loro. si può parlare di omogenitalità, di omoaffettività, di omoerotismo e altro ancora, ma di omosessualità non saprei ancora direi niente perché non la vedo né per me né intorno a me. forse nei film...]

stefano

In effetti, questa frase, che ho letto ieri sera, mi ha convinto come un'evidenza. Si sovrappone un po' alla constatazione di Gore Vidal quando dice che esistono atti omosessuali ma non persone omosessuali. Intendendo *essenzialmente* omosessuali.

Yoshi

da profano ed esterno mi chiedo da un po' di tempo se forse non sarebbe meglio cercare di "pensare di meno" all'omosessualità, all'eterosessualità o alla vattelapescasessualità e vivere in pace e basta:)
non so se mi sono spiegato bene...

stefano

Vorrei ci si pensasse di meno, ma che fare quando ti *costringono* a pensarci? L'alternativa sarebbe fare finta di niente o nascondersi, forse... Ma che alternativa è? Non sarebbe nemmeno una novità...

avi

caro stefano, che le persone omosessuali esistano, checché ne dica Gore Vidal, e nonostante il brutto termine in uso, è un dato di fatto, e non ho bisogno di spiegartelo né di dimostrartelo. che cosa sia l'omosessualità in sé e per sé è invece più difficile e io propenderei per dire che la sua esistenza è indimostrabile. ma non mi lancio in una discussione approfondita perché hijackerei il tuo spazio.
caro yoshi, quando ti chiedono se sei sposato, quando devi presentare la dichiarazione dei redditi e non puoi fare quella congiunta, quando devi entrare in una stanza di ospedale e ti chiedono il grado di parentela con il paziente in coma che in questo caso è il tuo compagno di una vita e i suoi genitori ti negano il permesso di visitarlo e potrei continuare per ore, ecco, vedi bene che all'omosessualità ci penseresti più spesso anche tu. più riflessione e meno stronzate, grazie.

stefano

E' chiaro che Vidal lo dice con un certo senso del paradosso. Io la vedo in questo modo: non c'è un' "essenza" che renda una persona omosessuale e l'altra no. Ma è altrettanto evidente che la prassi (il legame con una persona del tuo sesso, per dire) crea situazioni da cui discendono anche dei diritti e che richiedono posizioni politiche chiare.

francesco

Secondo l'essenza e piu importante e presente dell'esperienza. Senza essenza non ci sarebbe esperienza. Io penso che l'anima scelga questa essenza che si chiama omosessualita

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