Nelle sue prime lettere traspariva, tra le righe, il desiderio di piacere, l'ansia di non essere accettato, la spinta ad adeguarsi, anche solo alle aspettative di uno sconosciuto. Quando gliel'hai raccontato - in quel bar del Radisson - ha sorriso imbarazzato, dichiarando: "A quante cose presti attenzione, tu". Così hai pensato a una possibile definizione, tra te e te: 'ecco che cos'è: è attenzione'.