Siete rimasti tutta la sera seduti su un letto nella tua camera alla pensione Trautenau. Non era a suo agio. Tu non hai fatto nulla: solo, a tratti, gli appoggiavi delicatamente le mani sulle spalle, senza nemmeno accarezzarlo, come per rafforzare le parole che pronunciavi. Indossava un morbido maglione. Una volta sola sei sceso verso il torso e l'espressione sul suo volto ha tradito insofferenza e fastidio. Ma non si è mosso: si è irrigidito ancora di più.
Quando siete usciti di nuovo in strada, l'hai voluto accompagnare un po'. Verso la fine della Trautenaustrasse l'hai preso sottobraccio e hai chiesto: "Posso?". Ti ha detto no e si è divincolato. "Non vorrei che pensassero..."
Prima ancora di attraversare la Bundesallee tu avevi già le mani in tasca.
Nel vagone della S-Bahn vedevi il tuo riflesso nei finestrini. 'Alla prossima scendo' pensavi dopo ogni fermata. Sei sceso solo a Jannowitzbruecke e sei tornato indietro. Lui ha proseguito il viaggio fino a Karlshorst.