Così, dopo esservi visti sotto l'orologio dell'Alexanderplatz, avete dovuto decidere che cosa fare. Siete andati a prendere tu il solito caffè, lui la solita cioccolata calda. Nel primo di una serie di bar e caffè che, nei vostri pochi incontri, avete visitato. Questo era nella Leipziger Strasse, non molto distante da quello che un tempo era il varco di frontiera del Checkpoint Charlie (da lì si usciva, in una specie di terra di nessuno, si girava a destra e si sbucava nella Leipziger Strasse, in piena DDR). Vi siete seduti a un tavolino sul marciapiedi, avete ordinato a una cameriera poco cordiale. Lui ha commentato "Un servizio tipicamente tedesco orientale!"
Anche sforzandoti, non sai più che cosa vi siete detti mentre eravate seduti a bere - tu il tuo caffè, lui la sua cioccolata calda -, né quanto a lungo ci siete rimasti.
Quando vi siete alzati, siete andati nella Friedrichstrasse, in direzione occidentale. La strada era ancora spoglia e cadente, come se il muro fosse stato appena abbattuto.
"Vogliono farla diventare di nuovo un'arteria commerciale" ti ha detto lui, con tono di disapprovazione.
E, col passare degli ani e dei tuoi viaggi, lo è diventata. Gli edifici sono cresciuti dove prima non c'era nulla, le linee della metropolitana sono state ripristinate. Durante il tuo ultimo soggiorno ci sei ritornato. Ora ci sono le Galéries Lafayette, ma con lui, lungo quella strada, non ci hai più camminato.