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26/07/2012

Comments

avi

Adoro queste scene da lessico famigliare, mi danno degli squarci impagabili della tua vita privata.

vito

...ma che bravo!
post meraviglioso.
un abbraccio vito

first

che belli i tuoi post. Mi vergogno di venire a sbirciare, mi provochi anche un certo fastidio con questo tuo coraggioso metterti a nudo sul web. Sei un campione di 'razza' (scusa il termine) rara.
La tua perfezione baloccante fra il tedesco e il tuo italiano impeccabile, la tua scrupolosa raccolta di emozioni, desideri valutazioni gettate nel mare.
Mi piace anche che tu metta così, con quell'orgoglio raro, la bandiera di 'Standing Together with Israel'. Volevo solo dirti grazie, e se posso, anche augurarti tutto il meglio del meglio. Un aggettivo per te? Magico, penso

AleAle

L'argomento è molto interessante, soprattutto le due vie che prospetti alla fine. Trovo che ce ne sia una terza: avere una relazione in cui si impari a volere bene all'altro dopo che l'innamoramento è passato. I bisogni cambiano man mano che il tempo passa. La convivenza è difficile e spesso è necessario modellare il rispettivo carattere, per far emergere un "noi". Quando questo succede, non ci può essere nessuna gabbia. Credo che sia più facile farlo iniziando col trovare qualcuno di molto simile a sé. Con questo intendo, banalmente,qualcuno con cui si ha qualcosa in comune, dai progetti per il futuro al semplice stile di vita
Complimenti per il blog!

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