Dopo l'ennesimo attacco terroristico ai danni di nostri soldati in Afghanistan e dopo il risultato delle prime elezioni libere in Egitto, che hanno visto vincenti i Fratelli Musulmani - tanto per intenderci, quelli che hanno prodotto già Hamas a Gaza, che non a caso ha celebrato la loro vittoria egiziana -, mi è tornata in mente una pagina di Oriana Fallaci. Lei si riferiva alla situazione irachena, ma mutatis mutandis, il discorso vale anche per l'Afghanistan e, probabilmente, anche per l'Egitto e per gli altri paesi musulmani che, lasciati liberi di votare, scelgono i fondamentalisti. I quali, naturalmente, poi non li fanno votare più (come insegna l'esperienza a Gaza e nei territori dell'Anp). Sembra che in questi posti non ci sia alternativa tra la dittatura - più o meno militare, più o meno "fascista" - e l'islamofascismo vero e proprio. A questo punto, naufragato il sogno di "esportare la democrazia" - a chi, poi? a chi non la vuole oppure a chi poi si getta tra le braccia dei fondamentalisti? -, l'Occidente farebbe meglio a pensare innanzitutto alla propria sicurezza. Poi, certo, ci sono i casi come la Siria, dove al potere c'è ancora un dittatore fascista, apparentemente "laico", ma sponsor della jihad islamica fuori dai confini del suo stato. Ma no, che stupido che sono: la jihad islamica non esiste, è solo una nostra fantasia, perché in realtà siamo noi che non dialoghiamo abbastanza.
"Guardi, io non mi stancherò mai di ripeterlo: la democrazia non si può regalare come una stecca di cioccolata. La democrazia bisogna conquistarsela. Per conquistarsela bisogna volerla. Per volerla bisogna sapere cos'è. Gli iracheni non lo sanno. Ancor meno la capiscono. E di conseguenza non la vogliono. Non tanto perché sono diseducati da ventiquattr'anni di dittatura feroce quanto perché sono mussulmani: assimilati dalla teocrazia e incapaci di scegliere il proprio destino. La teocrazia non insegna a ragionare, a scegliere, a decidere il proprio destino. Insegna a subire ubbidire servire un Dio che è un padrone assoluto, un sovrano che controlla ogni momento e ogni aspetto della tua vita, un tiranno peggiore di Saddam Hussein. Forse tra un secolo o due questo cambierà. Ormai il mondo si evolve alla svelta. Ma oggi come oggi la realtà è quella, e non ammetterlo è pura demagogia. Ieri ho visto un documentario dove una donna colta e intelligente, una architetta di Bagdad, indossava gli abiti imposti dal Corano e diceva: 'I hope so much that we will reach democracy. Islamic style, of course. Spero tanto che si arrivi alla democrazia. Stile islamico, beninteso'. Stile islamico. Cioè regolata dai mullah, dagli imam, dalle leggi di Maometto, dal Dio padrone assoluto. Illudersi che quelle elezioni possano cambiare le cose è una scemenza."
(Oriana Fallaci, da Oriana Fallaci intervista sé stessa).

C'è l'eccezione della Turchia: partito islamico che ha liberalizzato l'economia e, timidamente, messa in discussione la politica xenofoba nei confronti delle minoranze.
"l'Occidente farebbe meglio a pensare innanzitutto alla propria sicurezza."
Appoggiando i dittatori filo-occidentali e laici? Siccome finora questa strategia è andata così bene...
Posted by: Cachorro Quente | 27/06/2012 at 16:59