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08/05/2012

Comments

Paolo

" esattamente come ogni individuo"

uno Stato non è un individuo, e attua politiche economiche molto diverse. Tutti gli stati del mondo hanno consolidato il loro debito pubblico, anche più volte, anche decine di volte, e non è morto nessuno; anzi ogni volta che l'hanno fatto l'economia è cresciuta e ha costruito nuova ricchezza per tutti.

("Tutti" no: c'è uno stato che ha sempre pagato il debito, Città del Vaticano)

Angelo Ventura

Abbiamo bisogno di leaders che vadano oltre il tagliare, il tassare e lo strozzare. Monti rischia di essere incriminato per induzione al suicidio. Ci vogliono misure per la crescita, le banche devono pagare anche loro, e la Banca Centrale Europea deve stampare Euro, non i singoli stati. Senza misure che incentivino l'economia, rischiamo di finire come i pazienti di quel medico di cui si diceva: "L'operazione è riuscita perfettamente. Peccato che il paziente sia morto".

avi

Parole sante ! Il problema è che i figli di Utopia vogliono vivere secondo il principio di sogno invece che di quello di realtà. Per loro le richezze ci sono e basta, non c'è che da redistribuirle. Se i Greci oggi si trovano alla fame la colpa non è dei bilanci falsificati che hanno presentato per entrare nell'euro (e che nessuno alla BCE evidentemente ha verificato con diligenza) o dei debiti che hanno contratto a tassi di interesse bassissimi grazie all'euro (tra il 4 e il 6% in media invece del 18/20% se fossero rimasti con le dracme. No, la colpa è del FMI, della Banca Mondiale, della BCE, della Merkel, della Germania, dei Tedeschi, del capitalismo, di chiunque ma mai di quanti hanno fatto i furbi pensando di poterla fare franca per sempre, senza curarsi delle conseguenze per chi sarebbe venuto dopo.
La Grecia: un paese dove non c'è il catasto (!), che non produce niente, con una massa di dipendenti pubblici che corrisponde a quasi il 20% del totale della forza lavoro, un'evasione fiscale che non è neanche quantificabile tanto è diffusa, dove fino a poco tempo fa si andava in pensione a 50 anni di età e con 20 anni di contributi, e dove il lavoro di parrucchiera era considerato usurante. La differenza con l'Italia è solo di grandezze, non di qualità.

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