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20/08/2011

Comments

GMR

Cardini?

Stefano

Ah, ah. Potrebbe, in effetti, ma non è lui. In realtà non chiedo proprio il nome dell'autore, mi basta il gruppo, l'orientamento, la rivista... cose così.

nomedelblog

vattimo?

micromega?

oppure, oddio, area cattolica?

Ber

Non è Cardini perché Cardini è profondamente cattolico, non parlerebbe mai così della sua Chiesa.

Stefano

Ah sì, è vero: l'obiezione di Ber è pertinente. Giusto.
@ nomedelblog: acqua, acqua. Per l' "area cattolica" vale la risposta di Ber.

nomedelblog

Pisapia!

hahahahahahaha

Stefano

Ah ah ah! Potresti stare più sul generico, tipo: Sinistra, ecologia & libertà :D

Alba Parietti

Non sarà mica Vendola? O Sansonetti?

Stefano

No no.

Shylock

Ma è italiano?

Stefano

Buona domanda... Andiamo in cerca di indizi :) ?
No, non è un testo italiano.

pio

uhmm quel riferimento ai popoli migratori tedeschi.....

GMR

Mah, forse Buttafuoco. Quanto a Cardini, nei suoi libri diventa anti-cattolico quando parla degli aspetti occidentalistici della Chiesa Cattolica.

GMR

Vabbè, dacci la risposta. Sempre a proposito di Cardini, nella Cattedrale di Otranto c'è un anziano prete anticattolico e filoislamico. Ci ho parlato un paio di anni fa. L'essere "cattolici" significa poco.

Stefano

Quanta impazienza. Domani ho detto e domani sarà... Magari c'è ancora qualcuno che ci azzecca!

GMR

A domani, allora. Non sapevo di questo tuo talento alla Bongiorno!

Stefano

Sì, però senza ricchi premi.
(Anche perché vorrei scrivere un breve testo esplicativo e non dare la pura e semplice risposta).

Yosho

devo considerarmi ignorante perché non ho la minima idea di chi sia Cardini?

stefano

Ah ah, no. E' uno storico cattolico fondamentalista, filo-islamico, di destra.

Antonello

E' comunque una storia vecchia. A questo punto dovremmo temere ancora di più la cultura indiana, che ebbe presso il nazismo vasto elogio. Detto per inciso, in Pakistan c'è una vasta letteratura che accusa l'induismo di essere la matrice, ideologica e non solo, del movimento nazionalsocialista e di replicarne i metodi oggidì.
Si tratta di stupidaggini, normalmente sostenute dall'alto grido "Ma lo sai quante copie ha venduto il Mein Kampf in Turchia/Pakistan/India/Russia/Kazakistan/Venezuela/Norvegia/USA/Serbia/Bosnia/Croazia...?", a seconda di chi sia la cultura o la nazione nemica.

Altro inciso: in Serbia, alla fine degli anni '80, cominciarono a rigirare storie che vedevano nei Bosniaci musulmani futuri emuli di Hitler, riutilizzando la storia atroce della Tredicesima Waffen-Gebirgs-Division (le cosiddette "Scimitarre"), voluta da Himmler e dal Gran Muftì di Gerusalemme e formata da soldati bosniaci musulmani che portavano uniformi e insegne tedesche abbinate a fez turchi. La tremenda e sanguinosa storia della tredicesima divisione fu uno dei cavalli di battaglia di gente come Karadzic e Mladic (o come la famosa biologa-politica Biljana Plavsic, che disse testualmente che, in Jugoslavia, tutto il materiale genetico difettoso era passato ai Musulmani). Devo ricordare come finì di lì a qualche anno?

stefano

Ecco, questo pezzo avresti potuto scriverlo persino tu.
Purtroppo i dati che citi tu sono veri. Così come è vero che il nazismo sfruttò (si appoggiò?) all'Islam e viceversa. E così come è vero che il pericolo maggiore oggi viene dall'Islam radicale e non dall'induismo radicale. Il resto è fumo "politically correct", quello che spandi tu, tanto per intenderci, quello di chi le tendenze nazistoidi dell'Islam le lava più bianco che non si può.
E' vero che nel nazismo c'era una vena "mistica" di gente affascinata dagli aspetti esoterici di altre religioni (induismo incluso). Dove sono però le trasmissioni propagandistiche in lingua hindi per suggerire agli indiani che la Germania era la naturale alleata degli induisti? Con chi (e contro chi) combatterono gli indiani durante la Seconda Guerra Mondiale? Come mai i nazisti non crearono "Divisionen" con soldati induisti - mentre con i musulmani sì? Dov'è l'equivalente indù di un Husseini o di un Kilani? Diciamo che una larga parte dell'Islam ha trovato delle affinità ideologiche con il nazismo (soprattutto nello snodo dell'odio contro gli ebrei) e ci si è alleata. La piccola differenza è che la Germania ha fatto i conti con il suo passato nazista, i paesi musulmani no.
Comunque è roba così "vecchia" che se vai a chiedere in giro probabilmente quasi nessuno lo sa. Tanto che oggi le stesse fesserie dell'Islam buono che non era imperialista mentre tutte le colpe sono della ferocia della chiesa cattolica le ripetono i compagni anti-imperialisti, terzomondisti, buonisti e pacifisti.
E infatti vedi come hanno indovinato tutti l'origine della citazione.

GMR

E perché non provare diffidenza anche verso l'induismo? Proprio perché comprendo il legittimo astio dei laici verso il cristianesimo, quindi ora beccatevi questo racconto di vita vissuta. Un mio collega ebreo che incontro una volta ogni paio d'anni conosce intimamente (e non turisticamente) il mondo indù. Intimamente nel senso che il suo compagno di appartamento quando studiava all'università (americana) era un bramino o comunque un appartenente a una casta superiore indiana. Il mio collega ebreo mi raccontava tutto affascinato le sue esperienze di osservazione diretta delle relazioni di casta tra indù. Per esempio, un altro indiano di una casta inferiore e loro compagno di università a cui il nostro "bramino" non rivolgeva la parola mai direttamente ma sempre attraverso l'amico ebreo. Quando poi l'amico ebreo andava in India a trascorrere periodi in casa dell'amico "bramino" le cose erano ancor peggio (espressioni di aperto disgusto per la sola presenza di gente di altre caste e così via) e che molte cose non erano colte dagli stranieri e lui se ne rendeva conto solo perché gliele rendeva esplicite l'amico "bramino". Devo dire che, quando l'amico ebreo mi raccontava la cosa, non condividevo per nulla tutta la fascinazione della cosa e alla fine non potei trattenermi dal commentare: "da quel che racconti, mi pare un nazismo che ha avuto successo e che il tempo ha rivestito di rispettabilità mitologica". Volevo anche aggiungere che il tutto mi sembrava quella tipica idolatria pagana contro la quale il giudaismo si sollevò migliaia di anni fa. Ma non insistei, anche perché il mio amico è un discendente di ebrei ungheresi salvatisi per miracolo in una fuga in bici da Budapest a Trieste e già il termine "nazismo" aveva fatto strabuzzare gli occhi al mio collega.

GMR

Nessuno ci ha preso, ma per grado di approssimazione direi primo Pio e secondo io.

stefano

Pio in effetti ci è arrivato vicino. Tu sei l'unico che ha attribuito la frase a una fonte di destra.

Antonello

Precisazione: ho scritto da qualche parte che credo in un'immagine edulcorata dell'Islam? Anzi, c'è scritto da qualche parte che credo in un Islam "buono"? Il punto è che tu metti l'accento sull'Islam, mentre io lo metto sul recupero del nazismo. In pratica, non mi interessa star a questionare su quale religione sia la migliore, se sia meglio o no esserlo, religiosi, e via dicendo. Il mio disappunto nasce da uno strumento (la celebre "reductio ad hitlerum") che è diventato un po' il mantra dello scontro di civiltà, a livello verbale. E naturalmente si va oltre, in questo senso, ché non solo le religioni sono coinvolte: sovietici, cinesi, americani, israeliani, iracheni e così via. Tutti "come" se non "peggio" dei nazisti. Nazisti che hanno smesso di essere una realtà storica per diventare una categoria metafisica (e collegare - a suon di archivi o ricerche più o meno interessate - qualsiasi fede, gruppo, popolo o nazione al nazismo è più o meno come affermare che consortano col Male in sé, o che SONO il male in sé).

Sull'India: esiste un buon libro, L'India e il Nazismo di Savitri Devi, che parla dei legami della nazione indiana con Hitler e soci. E di particolare rilievo è la figura di Subhas Chandra Bose, che sicuramente ha avuto più rilievo del Gran Muftì di Gerusalemme e come lui collaborò militarmente con l'Asse. Fu il vero fautore dell'indipendenza indiana dagli Inglesi ed in India è considerato un eroe della patria (e ne rimpiangono la prematura morte), mentre da noi è considerato un volgare ascaro al soldo dei Tedeschi. E' facile gioco per i Pakistani affermare che lo Stato indiano si è formato in gran parte per opera di un nazista induista.

simone

Solo un commento sugli indiani nella seconda guerra mondiale. Non mi risulta che in India vivesse questa grande democrazia nel 1939-45. Gli indiani sono morti cobattendo con UK e Us perche' erano una colonia inglese. Che avrebbero combattutto comunque dalla stessa parte (lasciano poi stare incongruenza di avere nel club il buon vecchio Stalin) e´possibile ma e´fanta-storia.

Cachorro Quente

@ Stefano: questo tipo di argomentazione non mi convince. Se mi vuoi dire che già negli anni '30 e '40 tanti arabi erano antisemiti, e trovarono in questo un punto di accordo con i nazisti, hai ovviamente ragione. Se però vuoi dare un significato profondo alle sviolinate naziste per il mondo arabo e musulmano, mi perdi.
I nazisti non avevano divisioni induiste perchè non hanno mai occupato territori abitati da induisti, e per lo stesso motivo non hanno mai fatto trasmissioni radiofoniche di propaganda in Hindi. Ma doversti sul serio riguardarti la storia di Chandra Bose, e del comportamento ambivalente di alcune sezioni del Partito del Congresso in tempo di guerra; da un punto di vista ideologico poi, le simpatie naziste per il mondo indiano sono molto più fondate che non qualche pezzo di svogliata propaganda filo-islamica.
E che siano cose che nessuno sa è discutibile: il gran Mufti di Gerusalemme l'ho sentito citare milioni di volte negli ultimi dieci anni, Chandra Bose l'ho scoperto praticamente per caso.

Gli arabi in tempi recenti hanno perseguitato gli ebrei in più ondate ('29 e '48 ad esempio) in tutto il mondo islamico, uccidendone decine di migliaia e costringendo all'esilio centinaia di migliaia, praticamente azzerando comunità che in molti casi preesistevano all'Islam stesso; non penso che lo facessero ispirati dall'esempio nazista, ma non per questo tali atti sono meno gravi e storicamente rilevanti.

E d'altra parte i sionisti italiani ebbero molti dialoghi amichevoli con le autorità fasciste, che vedevano nella creazione di uno stato ebraico in Palestina un modo di contrastare il colonialismo britannico e di mettere piede in Terrasanta; non per questo qualcuno pensa di attribuire alla religione ebraica affinità con l'ideologia fascista.

Questo solo per dire che non si va lontani con le reductio ad Hitlerum (o Mussolinum).

fabristol

Purtroppo ho letto questo posto solo oggi perché ero fuori casa. Ma quando l'ho letto ho subito pensato ad un esponente fascista, non nazista. Molti fascisti, compreso lo stesso Mussolini erano affascinati dall'Islam. Non a caso Mussolini si definì protettore dell'islam sguainando la sciabola verde dell'islam quando arrivò in Libia.
Dal canto loro i nazisti non erano da meno: Hitler considerava molto bene i musulmani e li voleva alleati contro gli inglesi e ovviamente contro gli ebrei.

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