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30/12/2010

Comments

vito

...ed è per tutto questo che ti mando un abbraccio forte e un augurio sincero per un FELICE ANNO NUOVO!
ciao vito
al 2011...

pio

a noi piaci così....

fuchsia

Una sera di tre anni fa capitai per caso da queste parti e rimasi folgorata da un post che ricordo ancora molto bene fin nei dettagli: a catturarmi fu la tua assoluta spontaneità, combinata con la misura e la lucidità della scrittura. Da allora non ho mai smesso di visitare quotidianamente la tua baracca. Qualche volta mi metti soggezione tanto scrivi bene, spesso faccio tesoro delle tue recensioni, qualche volta ho la sensazione di conoscerti da sempre e qualche volta non posso fare a meno di leggere fra le righe e intuire anche ciò che non racconti. Poi ci sono le volte in cui faccio fatica a completare la lettura di un post, ci sono le volte in cui mi sorprendi - deludendomi - e le volte in cui chiudo la pagina sdegnata pensando che potrei toglierti il saluto. Se fossi sempre d'accordo con te, se i tuoi post fossero prevedibili, avrei già smesso di leggerti da un pezzo.
Credo di avertelo già detto in passato: la ragione per cui ti leggo fedelmente è la tua autenticità. Perciò grazie per questo tuo diario: per quanto gradevole o sgradevole, divertente, palloso o utile possa essere, mi auguro che tu continui ad aggiornarlo con assiduità. Un abbraccio anche da parte mia.

stefano

Fuchsia, direi che hai lo spirito giusto nei confronti di questo diario online :)

ls

La tua imperturbabile longevità testimonia della bontà del tuo blog e fortuna per noi assidui lettori che sei rimasto sempre il calligrafo pungente e preciso della tua quotidianità.
Buon 2011, Stefano!

GMR

In questo blog si respira un'aria proustiana. Per me il tuo più bel post è stato quello dedicato a una passeggiata nel passato a Cremona e alla triste constatazione che di un certo mondo, se non erro l'appartamento di tua zia, non era rimasto nulla. Anche questa zia suona proustiana.

stefano

In effetti sì, la zia era anche proustiana. Ma forse più dostoevskiana che proustiana. In ogni caso, l'aria è quella. Anch'io mi sento un po' Charlus, con qualche cinghiata in meno, però :)

medioman

Stefano, da almeno tre anni il tuo blog è per me un appuntamento quotidiano. Voglio solo ringraziarti. So come vivi l'ultima notte dell'anno e non mi dilungo in Auguri: fai un buon 2011!

Arci

io e mia figlia, anche senza pagare l'abbonamento, ti leggiamo regolarmente e nel 2010 leggeremo anche il libro di John Harding tradotto da te.
buon anno

rose

continua così, niente crisi del settimo anno, mi raccomando... auguri!

Ugo

Anche io da qualche anno sono diventato tuo assiduo lettore e ti ringrazio per l'assoluta sincerità e lucidità di quanto scrivi, alieno da qualsiasi dogmatica e preconfezionata certezza. Tante volte riesci a stupirmi per la lucidità delle tue idee e per la bellezza insieme antica e moderna della tua prosa. Talora mi identifico totalmente nelle tue idee, nei tuoi umori, nella introspezione spietata della tua vita sentimentale; talora ne sono più distante, ma sempre avverto nelle tue parole una autenticità e una intelligenza che ti fa mio amico. Spero che tu continui ad aggiornare il tuo blog e rendere così meno solitario il mio cammino. Buon Anno!

Hans

E poi i diari di viaggo, le recensioni, i sogni, le conversazioni...

Una lettura chiara e profonda. Dunque avvincente. Anche - o forse soprattutto - nelle sporadiche quanto vistose divergenze.

Anch'io voto per la zia proustian-dostojevskiana. E per decine di altri momenti.

GMR

La zia ce l'hai raccontata con toni proustiani. Che poi la zia avesse anche suoi tratti dostojevskiani, mi fido sulla parola ma non traspariva. Ma forse è bene lasciare da parte il demonico. Salutami Charlus.

aitan

clap clap

(accidenti, i nostri blog sono quasi coetanei)

paolo ferrario

siamo tutti piccoli ed infinitesimi essenti dentro l'ineluttabile flusso del tempo.
e raccontare e raccontarci è NECESSARIO
le tue riflessioni, poi, sono spesso illuminanti e pene di riflessi che le fanno scintillare
buon cammino lungo il 2011

madmath

quanti ne ho visti anche io passare...

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