Di questi tempi sembra che tutti vogliano andare a Berlino. Vent'anni fa è "caduto" il muro - un'espressione che mi fa sempre sorridere, dandomi l'impressione di un crollo improvviso - e le celebrazioni sono giunte fino a noi, con le relative commemorazioni, con edizioni speciali di giornali e riviste, libri dei testimoni dell'epoca e via discorrendo. Che cosa dovrebbe leggere qualcuno che volesse fare un viaggio a Berlino e immergersi prima nell'atmosfera della città? E' una bella domanda: la letteratura e la cinematografia sulla capitale tedesca sono sterminate e scegliere qualcosa è arduo. Chi conosce tutto? Io men che meno. I consigli che io potrei dare corrisponderebbero solo ai miei gusti personali e ai miei punti di vista. Eviterei di suggerire romanzi che ormai sono dei classici della "berlinesità", visto che chiunque li può trovare da solo, come per esempio: Berlin Alexanderplatz di Alfred Döblin, Kleiner Mann, was nun? (E adesso, pover'uomo?) di Hans Fallada, Das kunstseidene Mädchen (La ragazza di seta artificiale) di Irmgard Keun o Fabian di Erich Kästner - tutti libri, questi, che raccontano, in un modo o nell'altro, lo spiazzamento e i turbamenti dei neoberlinesi in arrivo dalla provincia nella Berlino degli anni venti del secolo scorso, proprio mentre sta per diventare la metropoli che conosciamo.
Oppure, se non temessi di obbedire troppo a una mia fisima, potrei consigliare tutti quei romanzi ambientati nella Berlino dimidiata, nell'epoca della Guerra Fredda, e in particolare quelli della "capitale di Berlino Est", come il mio amato Christoph Hein - Der fremde Freund (L'amico estraneo) sopra tutti - la Christa Wolf più berlinese di Der geteilte Himmel (Il cielo diviso) e dei racconti di Unter den Linden, il Buridans Esel (L'asino di Buridano) di Günter de Bruyn o la Monika Maron di Stille Zeile Sechs (Via della Quiete sei) - che è, tra l'altro, un indirizzo realmente esistente a Pankow.
In realtà ho scritto, su questo blog, parecchie "recensioni" di libri che parlano di Berlino. Non sempre hanno un grande valore letterario, ma spesso soddisfano comunque le curiosità degli amanti di Berlino. Non tutti, però, sono anche tradotti in italiano e questo è forse un limite per qualcuno. Provo a riepilogare in ordine cronologico decrescente, per chi se li fosse persi, senza voler affatto essere esaustivo:
Eraldo Affinati, Berlin
Andrzej Stasiuk, Dojczland
Jakob Hein, Gebrauchsanweisung für Berlin
Thomas Brussig, Berliner Orgie
Jaroslav Rudis, Der Himmel unter Berlin
Monika Maron, La mia Berlino
Anna Funder, Stasiland (C'era una volta la DDR)
Molti anni fa, poi, avevo cercato una "biografia" della città - sul genere di quella che Peter Ackroyd aveva scritto su Londra - ed ero incappato in quella dell'americano David Clay Large, semplicemente intitolata Berlin, molto informativa ma senz'altro meno brillante di Ackroyd. Insomma, il materiale non manca: a ognuno il suo, dunque, perché c'è un po' di Berlino per tutti.

Grazie
http://paolodel1948.blogspot.com/2009/11/cadavrexquis-leggere-un-po-berlino.html
Posted by: PAOLODEL1948 | 14/11/2009 at 13:39
poi tutto questo parlare e straparlare di muro... io mi sono subito stufata di questo anniversario. meglio un buon libro.
Posted by: rose | 14/11/2009 at 15:56
Per questo post dovrei pagarti, per quanto ne sono soddisfatto. Lo metto nei bookmark, guarda.
Posted by: Anellidifumo | 15/11/2009 at 08:13