Com'era quella faccenda del dare i fanciulli alla chiesa cattolica sin da piccoli, così poi sarebbero stati loro per tutta la vita? Evidentemente questo precetto vale sempre, anche oggi, dato che a Milano è stato siglato un accordo tra il Comune e la Diocesi, volto a introdurre - facoltativamente, certo, certo - l'insegnamento della religione cattolica anche all'asilo. All'uopo "saranno assunte 46 maestre" - assunte senza concorso, ovviamente, perché per la chiesa cattolica si chiude volentieri un occhio, o anche tutt'e due - e pagate con i soldi di tutti i contribuenti. Si parla di insegnamento, ma in realtà meglio sarebbe chiamarlo "indottrinamento", considerando che chi sponsorizza questa iniziativa è palesemente di parte e non intenderà di certo spararsi nei coglioni da solo promuovendo una visione critica o storicizzante dei dogmi religiosi. Del resto si sa a che gente è finito in mano il comune di Milano e non c'è niente di meglio che tirare su a pane e cristo i sudditi del futuro per meglio distrarli dalla furia cementificatrice delle cavallette che imperversano sulla città. Grazie a questo patto d'acciaio, Milano potrà irreggimentare i suoi figli dalla culla fino all'esame di maturità, nel corso di quegli anni che più contano per la (de)formazione della loro identità, quando cioè sono più plasmabili. Come si diceva: dateci i fanciulli in tenera età, eccetera eccetera.
[La vignetta di Stefano Disegni è tratta da L'Unità di ieri]

Aggiungi che a tutti gli immigrati (che in quella fascia d'età sono tanti) è caldamente consigliato, via lettera in sei lingue, di avvalersi del detto insegnamento. Perché se non sei cattolico non puoi essere italiano.
Posted by: restodelmondo | 17/02/2009 at 17:44
Vengo da una famiglia non cattolica e ai tempi della scuola ho sempre scelto liberamente di non seguire la cosidetta "ora di religione".
Evidentemente agli italiani e non va bene che i figli la seguano.
Posted by: neurobi | 17/02/2009 at 18:43
Una vignetta dell'Unità? Io credevo che l'Unità fosse peggio, ieri leggendola non l'ho trovata male.
Posted by: Onan | 17/02/2009 at 19:51
In realtà non di vignetta si tratta, ma di striscia umoristica, c'è una bella differenza: la vignetta è un'entita grafica unica, corredata da balloon di testo oppure da didascalie sottostanti, la battuta si compie in quell'unica rappresentazione; la striscia è una sequenza di vignette dove la battuta è di solito lasciata alla vignetta conclusiva, che porta a compimento le attese disseminate lungo la breve narrazione.
Faccio il pignolino perchè su questo blog così illuminante è giusto scrivere con esattezza di ogni argomento, anche di fumetti.
A questo proposito segnalo il blog di un bravissimo autore sia di vignette che si strisce (e tavole), che si chiama Alessio Spataro e che spesso parla di chiesa e omosessualità:http://www.pazzia.org/
Posted by: massimo | 18/02/2009 at 14:27
La frase è: "Datemi un fanciullo a un'età impressionabile e sarà di Dio per sempre." Era la frase dei gesuiti per le loro missioni in giro per il mondo.
Posted by: avi | 27/02/2009 at 10:14