In genere si comportano così: fanno una carognata, una di quelle che offendono o feriscono profondamente un gruppo di persone, poi dicono che in realtà vogliono solo il bene di quelle persone lì. Lo vogliono, immagino, per definizione perché il loro capo - di cui loro asseriscono di essere rappresentanti esclusivisti in terra - è infinito amore e bontà. Quindi, come potrebbero volerne il male? Poi comincia tutta una serie di precisazioni e un estenuante spaccare il capello in quattro finché le acque sono sufficientemente torbide e le menti semplici di chi li sta ad ascoltare abbastanza annebbiate da non rendere più netta ed evidente l'offesa. Sembra quasi che siano gli offesi e i calpestati a dover chiedere scusa. Tutta la faccenda, alla fine, ha la stessa consistenza e viscosità di un'enorme massa di chewing-gum esposta al sole: chi la tocca non riesce più staccarsela di dosso. Signori e signori, questa è la chiesa cattolica, un'istituzione di per sé già alquanto vomitevole, ma che ultimamente dimostra ancor di più la propria pochezza morale. E' accaduto non molto tempo fa con la vicenda della petizione francese all'Onu per depenalizzare l'omosessualità in tutti i paesi del mondo, soprattutto in quelli in cui gli omosessuali rischiano la pena di morte per il solo fatto di essere omosessuali. La chiesa si è opposta perché - questo, stringi stringi, il ragionamento - se cominciamo con l'impedire di ammazzarli, questi finiscono per volersi sposare e allora si discrimineranno quelle istituzioni che non vogliono il matrimonio gay. E che nessuno sospetti nemmeno che il Vaticano parlasse pro domo sua. Naturalmente il tutto è stato dichiarato ribadendo il profondo rispetto per le persone omosessuali, inutile specificarlo.
Ed è accaduto pochi giorni fa con la riabilitazione, da parte dell'immondo bavarese, dei vescovi nominati da Lefebvre, in precedenza scomunicati. Uno di questi, tale Richard Williamson, è un antisemita confesso - e, sarei tentato di dire, in questo senso s'inserisce perfettamente in una onorata tradizione secolare della chiesa cattolica e del cristianesimo -, il quale ha dichiarato che le camere a gas non sono esistite o che, tutt'al più, servivano per disinfettare. Le comunità ebraiche hanno giustamente protestato contro la decisione vaticana di riabilitare della feccia simile. Come avviene sempre in questi casi, il Vaticano ha preso a confondere tutto in un unico fumo d'incenso e lo stesso Williamson ha avanzato le sue scuse per "le innecessarie angosce e problemi" causati al "Santo Padre". Si badi bene: nella sua lettera di scuse non dice una volta sola di avere dichiarato delle solenni fregnacce, ma si limita a parlare di "commenti imprudenti alla televisione svedese". "Imprudenti" - ovvero: lo pensava, ma ha fatto male a dirlo, non perché ha insultato la memoria di sei milioni di morti, bensì perché ha arrecato a Ratzinger un certo disturbo - e qualche gatta da pelare, come Israele che vorrebbe rompere i rapporti con il vaticano. Come dire: se non ci fossero stati questi problemi, invece...
Eppure, a conti fatti, sono proprio contento di questo papa, che preferisco di gran lunga al precedente. Wojtyla, infatti, aveva quest'aria falsa da nonno buono, ma era il proverbiale pugno di ferro nel guanto di velluto. Dopo tutto, Ratzinger era il suo ghost-writer. Solo che chi si fermava alle apparenze veniva tratto in inganno e dimenticava di avere davanti a sé un pontefice estremamente conservatore, quando non reazionario. Con Ratzinger, invece, vale il motto what you see is what you get. E' una carogna e si vede: uno è tentato di non credere alla fisiognomica, poi guarda Ratzinger ed è costretto a ricredersi. E' infinitamente meglio, insomma, che la chiesa cattolica mostri il suo vero volto - il volto dell'istituzione di potere che, come tutte le istituzioni di potere, ha come fine primario di mantenere lo statu quo, ovvero perpetuare il suo potere - piuttosto che si celi dietro un'apparente bonomia. Credo anzi che sia più dannoso il prete buono perché fa perdere di vista un dato di fatto, cioè che l'istituzione che lui rappresenta non è affatto buona. Il rischio, anzi, è che qualcuno, vedendo un prete buono - umanamente buono, il che è certamente possibile, nel momento in cui però rinuncia a obbedire pedissequamente ai dettami della chiesa cui appartiene e segue invece la realtà umana con cui si ritrova a interagire -, è tentato di pensare che sia tale non per sua indole naturale, ma perché è buona l'istituzione di cui fa parte. E questo non è proprio il caso di pensarlo.

Una delle parole che mi sembra di aver scorto più spesso in alcuni saggi e discorsi di Marcel Lefèbvre è "discrezione"...
Posted by: Matthew Hopkins Jr | 31/01/2009 at 22:23
Vedo che non sono l'unico a riconoscere il grande valore di Ratzy (what you see is what you get). ;)
Non per niente la fiducia nell'istituzione Chiesa Cattolica è passata dal 50% del 2008 al 39% nel 2009. (fonte Eurispes)
Complimenti, bell'intervento.
Posted by: Sandro | 01/02/2009 at 12:50
Sono d'accordo con te nel dire che almeno questo papa non è ipocrita come l'altro... L'altro davvero era un pugno di ferro in un guanto di velluto e nessuno se ne accorgeva. Giulia
Posted by: giulia | 01/02/2009 at 13:06
Mi piace il discorso su Giovanni Paolo II e su Benedetto XVI ma, rimane il fatto che Giovanno Paolo II, nel limite del suo ruolo, è stato un grande uomo.
Da un Papa non ci si può aspettare che vada contro la sua "azienda" (Chiesa Cattolica S.p.A), però Wojtyla ha fatto delle cose incredibili come ammettere gli sbagli contro Galileo e la scienza... magari prima o poi succederà ancora, anche se di sicuro non con Ratzinger.
Posted by: _mar_ | 01/02/2009 at 22:35
C'è una farse di Luttazzi che mi sembra inquadri bene la differenza tra i due: "Wojtyla, al contrario di Ratzinger, aveva capito che il suo posto nell'azienda era alle vendite e non all'amministrazione"
Posted by: medioman | 02/02/2009 at 08:44
Beh cosa aggiungere? Ti strigerei solo la mano e ti direi che lo hai scritto con molta classe nonostante la rabbia che giustamente sia tu che molti di noi coviamo in corpo per certi atti della chiesa s.p.a.
Well done.
Posted by: AreadiWernicke | 03/02/2009 at 19:52