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07/11/2008

Comments

fuchsia

Qualche ora fa, ascoltando distrattamente la radio in auto, mi sono imbattuta in una trasmissione che coinvolgeva gli ascoltatori in diretta proprio su questo argomento. Ho avuto modo di ascoltare solo un paio di interventi e in entrambi i casi, alla domanda del conduttore "puoi dirci perchè sei contrario al matrimonio fra persone dello stesso sesso?" non ha fatto seguito una risposta sensata. Sollecitato dal conduttore che insisteva per ottenere spiegazioni, un ascoltatore ha semplicemente detto "Perchè no, insomma, perchè non si deve fare". L'altro è piombato nel silenzio.
Evidentemente l'ignoranza dilaga al punto da ridurre le persone all'afasia. Per il resto sottoscrivo tutto quello che hai espresso con la consueta efficacia e chiarezza.

yurigu

Questo 4 novembre si è realizzata la peggiori paura di Alexis de Tocqueville che in "La democrazia in America" metteva in guardia dai pericoli della dittatura della maggioranza. Io sono sempre stato dell'idea che i meccanismi democratici devono essere temperati da una buona dose di liberalismo per non essere pericolosi.

Fabristol

che dire, concordo su tutto.

d-K

Pafrasando George Carlin: i diritti o sono universali oppure non sono diritti, sono privilegi.

Ieri mattina su RaiTre hanno parlato anche di questo: il tizio (non ricordo il nome) che gongolava per il risultato del referendum sulla Prop 8 ha elencato tra i tanti motivi per cui due persone dello stesso sesso non dovrebbero sposarsi anche quello economico: lo Stato non può permettersi di queste "improduttive stranezze" (non ha usato questi termini ma ho provato a renderne il senso). A quando, allora l'eliminazione degli invalidi, degli anziani, dei "pazzi", e così via?

Matthew Hopkins

Ma una legge che riguarda i matrimoni gay in America è possibile proporla a livello federale, ovvero con l'approvazione del Presidente e del Congresso, oppure su questo argomento devono decidere autonomamente i singoli stati?
E poi in questo caso della California non ho capito una cosa: un/a cittadino/a americano/a che vive in Alabama avrebbe potuto sposarsi con il/la suo/a compagno/a in California? Se la risposta è sì mi domando se l'approvazione del matrimonio gay in un unico stato non implichi la possibilità per tutti i cittadini americani di contrarre un matrimonio gay; e allora che senso ha chiamare al referendum solo i californiani per quello che è un diritto per tutti gli americani?
Se la risposta è no, come è probabile, non si pone un paradossale problema di discriminazione? Se hai la cittadinanza in California ti sposi, sennò cavoli tuoi...

lascar

@Matthew Hopkins
La legislazione inerente questioni di carattere famigliare è di competenza dei singoli stati; lo stato federale non deve intervenire in questi casi, come dimostra l'estrema difficoltà (ed il fallimento) nel far passare l'idea di intervento nel caso recente di Terry Schiavo o le parole pronunciate al vento dal presidente Bush riguardo ad un ipotetico emendamento a protezione del matrimonio tradizionale.
Sta di fatto che, qualunque cosa decida uno stato in fatto di matrimonio tra coniugi dello stesso sesso, a livello federale questo non ha alcun effetto poiché il cosiddetto Defense of Marriage Act, approvato nel 1996 durante la prima amministrazione Clinton e palesemente in odore di incostituzionalità, garantisce il diritto ai singoli stati di non riconoscere matrimoni tra coniugi dello stesso sesso celebrati secondo la legislazione di altri stati. Di fatto un matrimonio gay celebrato in California o in Massachusetts non avrebbe mai valore in gran parte degli altri stati della federazione.

aelred

Matthew, sì in California si potevano sposare anche i cittadini di altri stati, ma la loro unione era valida solo laddove veniva riconosciuta, come in Massachusetts e Connecticut (dove si celebrano matrimoni gay) o nello stato di New York che ha deciso grazie al suo governatore di registrare le nozze celebrate altrove.

comunque, in genere questo referendum è incostituzionale, dal momento che non elimina un istituto o un contratto (il matrimonio), ma semplicemente esclude da esso una parte di popolazione.
non mi indignerei se la Corte Suprema bocciasse questo risultato. e in ogni caso, 8 anni fa (nel 2000) il 60% aveva detto No al matrimonio gay, adesso solo il 52% con i giovani nettamente a favore.
è solo questione di tempo

porcamadonna

Quoto Yoshi.
Sono contrario al matrimonio in generale come riconoscimento da parte dello stato. A mio avviso il matrimonio dovrebbe essere solo un contratto di tipo privatistico senza oneri e privilegi di welfare.
Cio non vuol dire che io non voglia sposarmi, perchè per me l’unico matrimonio che ha senso è quello religioso depurato da tutte le conseguenze civili.

Anellino

Sì, sono d'accordissimo con tutto ciò che dici nel post.

Faccio solo notare che in ogni caso, visto che al referendum ormai si è andati, la situazione non è così drammatica come appare in un primo momento.

Nel 2000, referendum analogo, i favorevoli al bando contro i gay furono il 61%, stavolta il 52% e la grande maggioranza dei discriminatori è nella classe d'età più avanzata, mentre i più egalitari sono nelle classi più giovani.

Questo significa che già tra due o tre anni il risultato dello stesso referendum potrà essere sovvertito.

Anellino

Oh, nel frattempo il matrimonio per coppie dello stesso sesso sta per essere introdotto in Svezia, dove governano i Conservatori.

porcamadonna

Cio non vuol dire che io non voglia sposarmi, perchè per me l’unico matrimonio che ha senso è quello religioso depurato da tutte le conseguenze civili.

Essendio io non cristiano, pertanto, non ritengo sensato alcun matrimonio :D
Ed io, personalmente, non ritengo nemmeno concepibile l'idea di sposarmi.

Giusto per precisare.

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