Dunque avete deciso, nonostante tutto, di votare il Partito Democratico di Walter Veltroni e magari nemmeno l'avete scelto perché siete convinti della sua bontà - e del resto, come sarebbe possibile? -, ma perché, ancora una volta, lo giudicate l' "ultimo baluardo" per impedire a Berlusconi di presiedere di nuovo il governo di questo disastrato paese. Mi spiace, ma non sono d'accordo: ho già dato, la mia parte l'ho già fatta. Ho già votato tutto il votabile, in passato, solo perché altrimenti vinceva Berlusconi che ora, guarda caso, si candida per la quinta volta consecutiva a presidente del consiglio. Non rispondo a una quinta chiamata alle armi: se a voi basta questo per accorrere, prego, fatevi avanti. Io vorrei scegliere secondo coscienza e, soprattutto, fare una scelta politica a favore e non contro. Berlusconi è un flagello per l'Italia, ma se domani lui scomparisse dalla scena politica di questo paese non avremmo comunque risolto niente. Berlusconi non è la malattia, ma il sintomo di una malattia: il "berlusconismo" - quel misto di volgarità, arrivismo, menefreghismo nei riguardi del bene comune, corruzione, culto delle apparenze e ipocrisia pubblica - è, in un certo senso, antecedente a Berlusconi stesso e ormai costituisce l'essenza degradata di questo paese. Berlusconi avrà la maggioranza dei voti perché è l'espressione perfetta della pancia dell'Italia. Contro tutto questo il Pd non serve a niente, anche perché a sua volta è espressione di un "berlusconismo soft" - qualcuno sta tenendo il conto delle trovate idiote di Veltroni, delle sue dichiarazioni prive di consistenza (che Cacciari, almeno una volta, ha definito senza mezzi termini "puttanate"), della sua mania per i sondaggi, simmetrica a quella di Berlusconi? Senza contare che se voi votate Pd solo "contro" Berlusconi, siete in un certo senso smentiti dallo stesso Veltroni, che ha messo la sordina persino su questo aspetto della faccenda. (Quando qualche giorno fa è andato a trovare gli italiani che vivono e lavorano a Lugano e che hanno scherzato sul fatto che Berlusconi ci è andato solo per le sue operazioni di chirurgia plastica, lui è rimasto tetragono: non sia mai che gli scappi da ridere per una battuta contro Berlusconi). Dopo questa premessa e senza rubare il "lavoro" a lui, che offre tre motivi al giorno per non votare Pd, un paio di cose vorrei dirle anch'io.
L'altro giorno Veltroni è andato al forum annuale di Confcommercio, a Cernobbio, per presentare il suo programma. Come era prevedibile, Veltroni non ha convinto molto la platea: qualcuno ha sostenuto che c'è "sovrapposizione" tra il programma del Pd e quello del Pdl, e quindi si fatica a scegliere. E' stato accolto con scetticismo, insomma. Più tardi ha parlato anche Berlusconi che, scherzando - ma non troppo -, ha dichiarato, a proposito di Veltroni: "Copia i nostri programmi, dice le nostre stesse cose, e allora magari potremmo anche candidarlo a premier per il Pdl, è il nostro campione". Questo è solo un episodio, ma non è nemmeno l'ultimo, della strategia veltroniana di rincorrere i voti del centro e, persino, della destra. Lo scetticismo dei commercianti è comprensibile: perché, potendo votare l'originale, dovrebbero sceglierne una copia sbiadita? Che cosa aveva in mente Veltroni quando ha candidato, nelle sue liste, certi esponenti di Confindustria come Matteo Colaninno e Massimo Calearo? Per quale motivo io, che traggo il mio reddito dal mio lavoro e basta, dovrei votare un partito che candida - con garanzia di elezione - due confindustriali (uno dei quali, oltretutto, sosteneva la "rivolta fiscale" della Lega Nord e che durante la legislatura potrebbe anche abbandonare lo schieramento di centrosinistra)? Se è vero che c'è una parziale sovrapposizione di interessi tra imprenditori (o, per usare un termine fuori moda, "il capitale") e lavoratori dipendenti, è anche vero che è la sovrapposizione di due insiemi che si intersecano solo per una minima parte: l'interesse comune è che le aziende producano e non falliscano, ma poi quando si tratta di distribuire il reddito, gli interessi non coincidono più - o almeno così mi pare. Se è giusto che ci sia discussione e composizione dei vari interessi, anche divergenti, sarebbe opportuno che questa discussione avvenisse in parlamento tra parti che rappresentano diversi interessi, e non prima, all'interno del partito. Invece per Walter Veltroni pare che debba essere proprio così. Non sono stato io, in fin dei conti, ad aver dichiarato che il partito democratico è "riformista", ma "non di sinistra" - qualunque cosa questa distinzione volesse dire -, bensì il suo stesso segretario, a un'intervista con El Pais. Io invece penso che esista ancora una distinzione tra l'essere di sinistra e il non esserlo e una delle caratteristiche di questa distinzione è nel peso che si dà alla difesa di chi vive solo del proprio lavoro. Me lo spiegate voi come fate a mandare giù questo boccone? Mi spiegate come fate ad adorare Zapatero e poi accettare che il vostro candidato presidente del consiglio vi prenda a schiaffi così?
Vogliamo poi parlare di laicità e di diritti civili? Il Pd, durante l'ultima legislatura, ha votato compatto in senato - con l'unica eccezione, lo ricordo, di Furio Colombo - affinché venissero mantenuti i privilegi fiscali della Chiesa cattolica. Non si è nemmeno astenuto - come ha fatto Rifondazione comunista -, no, ha proprio votato a favore del mantenimento di questi privilegi. E voi ora siete pronti a votarlo. Il Pd ha candidato ancora Paola Binetti, un'estremista cattolica dell'Opus Dei, che se ne è uscita più volte con affermazioni molto gravi nei confronti degli omosessuali e che ha votato contro il suo stesso governo quando doveva passare la norma anti-omofobia: almeno Turigliatto, quando ha fatto la stessa cosa in occasione del rifinanziamento della missione in Afghanistan, è stato invitato a lasciare Rifondazione comunista. Il Pd invece no, è più generoso e, per ricompensarla del servizio prestato, ricandida chi avrebbe potuto anche far cadere il suo governo. Faccio inoltre notare che Paola Binetti non è un personaggio isolato - "uno tra mille", per riprendere l'espressione che Berlusconi ha usato a proposito di Ciarrapico -, ma è una degli esponenti di una nutrita pattuglia di futuri parlamentari "teodem", grazie ai quali non ci sarà nessun progresso su laicità e diritti civili con un eventuale governo Veltroni. E, come se non bastasse, Paola Binetti e gli altri teodem non sono dei puri e semplici "ospiti" del Partito Democratico - come lo sono i nove Radicali "garantiti" -, ma sono tra i fondatori del partito stesso. Lo mette bene in chiaro la stessa Binetti, in un'intervista al Giornale, oltre a specificare che sull'aborto è pronta a votare con la Pdl. E voi questo partito siete disposti a votarlo (pur di non avere il turpe Berlusconi al governo)? Infine, la questione dei diritti civili, soprattutto per quanto riguarda le persone omosessuali. Oltre a essere una questione molto concreta, è anche una questione simbolica: equivale a scrivere, nero su bianco, che noi gay siamo cittadini di prima categoria come tutti gli altri. Se già il programma dell'Unione era molto timido al riguardo e, pilatescamente, aveva proposto una versione depotenziata dei Pacs, i Dico, ora il Pd è ancora più timido e parla di generici "diritti degli individui", ma non di riconoscimento del diritto delle coppie omosessuali a essere considerate famiglie a pieno titolo. Lo ha ribadito lo stesso Veltroni nell'intervista al Pais citata poco fa: "Però non voglio introdurre in campagna temi che dividano gli italiani. Faremo una cosa con più sfumature, per includere sensibilità diverse". A chi l'avesse dimenticato ricordo che Veltroni ha disertato la seduta in Campidoglio, a Roma, in cui si dovevano approvare i registri comunali per le unioni civili. Ora, uscito Franco Grillini dai DS, non c'è più nemmeno bisogno di far finta di avere a cuore i diritti civili dei gay. Con che coraggio voi che avete, in passato, criticato il governo di centrosinistra per il suo immobilismo ora voterete Pd? Perché volete, adesso, votare proprio i traditori? Non sarebbe meglio, a questo punto, che votaste direttamente e paradossalmente il nemico, cioè Berlusconi e la sua coalizione?
Tuttavia qualcuno di voi pensa - e sono stato tentato di pensarlo anch'io - che il Pd si potrebbe salvare grazie ad alcune candidature di prestigio o grazie al fatto che Veltroni ha accettato di accogliere nelle sue liste un certo numero di esponenti radicali. Naturalmente ha divertito molto anche me vedere i "vade retro Satana" pronunciati dai cattolici più intransigenti, ma il divertimento è finito lì. Infatti i Radicali e altri laici - come Umberto Veronesi, subito controbilanciato però da altre candidature papiste - non fanno parte del Partito Democratico: ne sono soltanto "ospitati". La loro presenza non rende più "digeribile" il Partito Democratico stesso perché non è parte costitutiva del suo DNA, per così dire. (Diverso sarebbe stato se, per esempio, i Radicali si fossero sciolti e fossero diventati un soggetto costitutivo del Pd, al pari dei "teodem" di Binetti e compagnia brutta). Ormai sono arrivato a credere che alcuni singoli individui non migliorino - o non peggiorino - un partito. Quello che importa, infatti, sono la struttura e il "sistema". E io vorrei votare una "struttura" che, nel caso di un partito, si esprime attraverso un posizionamento chiaro, degli obiettivi precisi e non contraddittori, un'idea politica e di società. Perché un gruppo è sempre più della somma delle persone che lo costituiscono, ma la somma deve possedere una direzione ben precisa, e concordata, verso cui andare, perché altrimenti è soltanto un caos fatto di tensioni non conciliabili e non riconducibili a un progetto o a una visione comuni. Se voi vi fidate di una cosa del genere, vi auguro tanta buona fortuna: ne avremo bisogno. Sono consapevole che si debbano accettare compromessi, ma i compromessi si accettano su basi condivise: per me sarà già un buon compromesso votare, comunque, Partito Socialista. Non avrà, probabilmente, rappresentanza in parlamento, ma almeno c'è un'idea di polity che in gran parte condivido e che non vorrei morisse del tutto. Perché se i DS avessero avuto più coraggio sarebbero andati in quella direzione, nella direzione di una sinistra riformista che ormai in Italia ci scorderemo per un bel po'.

Sottoscrivo in tutto e per tutto ciò che dici.
Mi spiace per le molte persone "di buona volontà" che si candidano o militano nel PD (da Ivan Scalfarotto a Umberto Veronesi, alla pattuglia di "kamikaze" Radicali, fino a - pur con qualche perplessità in più - Enrico Letta) ma non sono disposto a digerire questo minestrone politico e ideologico.
Sono perplesso anche su alcuni punti e tattiche politiche del PS ma perlomeno votando i Socialisti si sostiene una sinistra liberale europea che, altrimenti, è destinata a scomparire.
Sono gay e sono incazzato - come recita un manifesto del PS. E il 13 aprile devo anche andare al matrimonio (in chiesa) di un'amica neocatecumenale. Datemi una lametta....
Posted by: Dario | 17/03/2008 at 18:04
"una delle caratteristiche di questa distinzione è nel peso che si dà alla difesa di chi vive solo del proprio lavoro"
non ho capito questa frase. un imprenditore non vive del proprio lavoro?
Posted by: Yoshi | 17/03/2008 at 20:34
Sottoscrivo in pieno. Pensavo di non votare il PD per gli stessi schifosi motivi che lo rendono simile al PDL ma ora ho le idee più chiare grazie a te.
L'unico dubbio. Come fai a votare i socialisti dopo che boselli ha offerto un seggio a mastella?
Io penso di votare sinistra arcobaleno. Prima pensavo a Boselli, ma perchè l'uscita su mastella?
Ren
Posted by: Ren | 17/03/2008 at 20:38
Ma... e la faccenda Mastella? Non gliela posso perdonare al Boselli, non ce la faccio. Voi come ci siete riusciti?
Posted by: Dr. Phibes | 17/03/2008 at 20:42
Berlusconi – Ci copiano!
Veltroni – Ci copiano!
I Nostri Coglioni – Ci scoppiano!
Fue por esa época que se le oyó decir: «La única diferencia actual entre liberales y conservadores, es que los liberales van a misa de cinco y los conservadores van a misa de ocho.»
Gabriel García Márquez
Posted by: aitan | 17/03/2008 at 21:07
Io ho deciso: voto per la mummia di Lenin in Italia. : )
Posted by: Alba Parietti | 17/03/2008 at 22:10
ho apprezzato molto il tuo post il buco con la donna intorno.
Sarei curiosa di sapere le motivazioni del perchè non prendi in considerazione di votare sinistra. Davvero.
ciao
Ilaria
http://mujeres_libres.blog.tiscali.it/
Posted by: ilaria | 17/03/2008 at 22:10
Sinceramente Stefano la tua lettera più che agli elettori del PD mi sembra indirizzata a chi voterà PD mosso dal solo antiberlusconismo. L'elettore del PD antiberlusconiano a dirla tutta sembra dalla tua lettera l'unico elettore del PD possibile. Che qualcuno possa votare PD per un qualsivoglia motivo che sia altro dall'antiberlusconismo pare a te infatti semplicemente inconcepibile.
Difficile allora pensare che a un elettore "motivato" del PD venga voglia di risponderti.
La tua lettera, infatti, che apparentemente, nella sua forma, in quanto appunto lettera, pare esprimere il desiderio di iniziare un dialogo è in realtà la pietra tombale su qualsiasi dialogo possibile, perché ciò che è la premessa del tuo auspicato interlocutore (il voto "motivato" al PD) è da te fin da subito relegato tra le cose semplicemente impossibili. In realtà, fatico ad immaginare una forma più estrema di negazione della possibilità stessa di un dialogo possibile tra te e gli elettori del DP della tua lettera.
Posted by: augie | 17/03/2008 at 22:25
In effetti tutti quelli che conosco e che voteranno PD, lo fanno esclusivamente per tenere Berlusconi lontano dal trono. Sono TUTTI ugualmente disgustati, e non sono estremisti: e` gente che due anni fa era CONTENTISSIMA di votare per Prodi.
E tra quella schiera mi ci metto pure io. Perche` e` verissimo tutto quello che dici, ma per la destra e` cento volte piu` vero.
E` inoltre anche vero che altri cinque anni di "finanza creativa" di Tremonti ridurrebbero l'Italia allo stato in cui era l'Argentina qualche anno fa.
E` triste. E` disgustoso. Ma non c'e` scelta.
Posted by: Oscaruzzo | 17/03/2008 at 23:54
Ma al di là dell'antiberlusconismo, sono vere o no le cose che scrivo sul Pd? Bisogna rispondere solo a questo. Se sono vere, io non capisco come lo si possa votare - antiberlusconismo o no.
Sta di fatto che molti (e non tutti) sono tentati di votare di PD solo perché è GRANDE e, quindi, (almeno in teoria) avrebbe più possibilità di sconfiggere il Pdl. Vorrei vedere quanti lo voterebbero non "obtorto collo", perché "altrimenti" vince Berlusconi.
Le sue proposte, augie, sono fumose, perché contengono tutto e il contrario di tutto. Sono consociative, corporative.
Posted by: stefano | 17/03/2008 at 23:55
Ma scusa Stefano imposti il discorso decidendo per conto tuo chi è la "sostanza" del PD e chi ne è la foglia di fico e poi pretendi che chi hai relegato tra le foglie ti risponda... Ma su che cosa dovremmo risponderti, su quanto siamo cretini a fere le foglie di fico?! Cuperlo, Pollastrini, Colombo, Marino, Bresso ecc ecc ecc sono sostanza del PD quando Binetti, che tu lo riconosca o meno. La tua, ripeto, non è una lettera ma un atto d'accusa, e agli atti d'accusa si può anche rispondere con argomenti se si ha pazienza e disponibilità al dialogo in sovrabbondanza, ma altrettanto legittimamente si può rispondere dicendo, semplicemente, no.
Posted by: augie | 18/03/2008 at 00:21
http://dagospia.excite.it/articolo_index_38884.html
Posted by: diderot | 18/03/2008 at 00:45
Eh sì, pare che l'invidia del pene sia diffusa anche in politica. Partito grande uguale partito serio. Ma perchè? (non vale neanche il contrario, certo)
Comunque sottoscrivo anche io: non voto per l'originale, e nemmeno per la copia.
Posted by: Disorder | 18/03/2008 at 01:05
Eh, appunto, augie: tutto e il contrario di tutto, nello stesso partito, in un'ottica corporativa e consociativa. Non ha identità un partito che vuole avere in sé sia i teodem che i nomi che tu citi, la Confindustria e i sindacalisti, la Binetti e la Bonino, Pippo e Topolino. Questo io non lo posso accettare. La composizione degli opposti e il confronto, il compromesso, devono avvenire nel luogo deputato a questa funzione democratica: il Parlamento - e non prima, nella costruzione del partito. E occhio che qui non si parla di differenze sottili, ma di veri e propri OPPOSTI.
Insomma: le persone che tu citi sono anche degne (ho qualche dubbio su Pollastrini), ma sono, per l'appunto, individui. Il partito è una struttura. Quale idea - e quali idee portanti - incarna questo partito, se ci sono tot individui che sostengono A e altrettanti individui che sostengono NON A - cioè l'esatto contrario? Finisce che la sintesi sarà o qualcosa di assolutamente anodino e ambiguo da lasciare aperta qualsiasi interpretazione (provocando l'esplosione del bubbone quando la questione sarà sollevata) oppure... nessuna soluzione. Perché non si tratta di un individuo che sostiene A e l'altro che sostiene una sfumatura di A... Non so, a me sembra di essere stato chiaro. Il PD è un partito amorfo, che si regge solo su questo corporativismo che vorrebbe inglobare e annullare i contrasti. L'unico pregio, appunto, è che è GROSSO. Ma, caro mio, il partito non è un CAZZO, che più ci piace quanto più è grosso!
Posted by: stefano | 18/03/2008 at 01:09
@ ilaria, più sopra: che cosa intendi per "sinistra"? La Sinistra Arcobaleno o le schegge come "sinistra critica"?
Non le voto perché innanzitutto io non sono comunista. (E' vero: non lo sono neanche loro "davvero", ma lo tengono sempre come "ideale distante" e io, che sono laico, non amo molto neanche questo tipo di religioni). In secondo luogo, trovo ambiguo il rapporto delle sinistre arcobalenate con la laicità: non dimentico che Rifondazione e il PdCI si sono astenuti sull'emendamento che prevedeva di annullare i privilegi della Chiesa riguardo all'Ici. Non trovo inoltre molto laico vedere i fondamentalismi di casa nostra, ma trovare "buoni" quelli fuori (vale a dire: il fondamentalismo islamico), perché sarebbero espressione di un animo o di una rivolta popolare. Così come non apprezzo l'atteggiamento ambiguo - è un eufemismo - di molta sinistra radicale nei confronti di Israele, per esempio.
Poi su alcuni punti si potrà anche collaborare, immagino, ma non li voterò io.
Posted by: stefano | 18/03/2008 at 01:13
@ oscaruzzo: beato chi crede che per la QUINTA volta l'UNICA SOLUZIONE contro Berlusconi sia votare questa minestra qui.
Il "problema Berlusconi" si poteva risolvere già col primo governo Prodi (e poi D'Alema). Il centrosinistra si è sempre ritratto da qualsiasi tentativo di fare una legge seria sul conflitto di interessi. Era troppo comodo avere lo spauracchio da agitare, all'occorrenza.
A questo punto se il csx candidasse Wanna Marchi, voteremmo Wanna Marchi perché sarebbe l'UNICA SOLUZIONE?
Ripeto: ho già dato. Basta.
Posted by: stefano | 18/03/2008 at 01:17
Riguardo all' "affaire Mastella/Boselli": potrei liquidare la questione dicendo che non è niente confronto alla merda che è confluita nelle liste del PD. In realtà specifico che, almeno, il PS un'identità programmatica ce l'ha e per me è garanzia il fatto che sia nel PSE. E la spiegazione l'avrei già anche data: sta tutta nell'avverbio "comunque". Per me questo è già il massimo del compromesso che sono disposto ad accettare se "devo" votare. Altrimenti non voto del tutto.
Posted by: stefano | 18/03/2008 at 01:24
Che cosa posso dire, dopo questo post?
Ti adoro! Per quel che può valere, puoi fare di me quello che vuoi. :D
Due note a margine.
Augie scrive: "Cuperlo, Pollastrini, Colombo, Marino, Bresso ecc ecc ecc sono sostanza del PD quando Binetti, che tu lo riconosca o meno."
Premesso che si possono fare scelte politiche sbagliate senza per questo essere dei cretini, alla tua affermazione bisogna rispondere semplicemente: no, non è così. Nel momento in cui si fa un partito con Rutelli, con Follini, con la Binetti (e non dimentichiamo che la Binetti, non a caso, NON è stata espulsa dal PD neanche quando ha negato la fiducia al governo), questo significa implicitamente che sui temi dei diritti civili e della laicità dello stato il PD nasce all'insegna della mediazione compromissoria con queste posizioni. Le prese di posizione del PD in materia negli ultimi mesi, così come le sue affermazioni programmatiche in materia di coppie di fatto e di testamento biologico, sono emblematiche. Non si fa un partito con la Binetti senza spostarne l'asse.
Quel che l'inizio della campagna elettorale ha dimostrato è che questa natura compromissoria del PD non riguarda solo l'area dei diritti civili, ma anche quella dei diritti sociali e della politica economica. Altrimenti che senso avrebbero candidature come quelle di Calearo, del capitanino coraggioso Matteo Colaninno o della Merloni?
E non è certo l'accordo da mercato del bestiame con i radicali ad essere l'antidoto della Binetti: i radicali hanno fatto un accordo di potere che tutela un gruppo dirigente ed i suoi scherani, ed hanno, non a caso, esplicitamente accantonato, i loro temi tradizionali privilegiando quelli delle libertà economiche. Senza contare l'osservazione, questa sì veramente inoppugnabile, di cadavrexquis: "sono arrivato a credere che alcuni singoli individui non migliorino - o non peggiorino - un partito." Non possiamo affidarci a "santi laici" per difendere certe posizioni: abbiamo bisogno di un partito per questo, di un partito che abbia un radicamento storico, sociale e territoriale, dei valori di riferimento e legami internazionali coerenti. E' proprio l'esperienza storica dei radicali, con le loro oscillazione e la loro serie ininterrotta di insuccessi da tanti anni a questa parte, a dimostrare l'insufficienza dell'approccio leaderistico e personalistico alla politica. Che poi è lo stesso approccio di Berlusconi, di Di Pietro, ora di Veltroni ed in passato, per molti versi, di Bettino Craxi.
Ren e Dr. Phibes invece citano l'offerta a Mastella. Da iscritto al PS non posso dar loro torto, e potrei aggiungere la capolistura di De Michelis in Sicilia, o quella di Bobo Craxi in Lombardia 1 e Lombardia 3, o la mancata capolistura di Barbieri in Campania. Io stesso mi chiedo se sia giusta la mia scelta di votare PS (vedi augie? "cretini" potremmo esserlo tutti).
Ma potrei citare la capolistura di Soffritti per la Sinistra Arcobaleno in Emilia-Romagna. Nella notte tutti i gatti sono bigi? Sì e no. Bisogna prendere atto che la politica italiana è quella che è, soprattutto con le liste bloccate. Restano però le posizioni che un partito ha assunto nel corso del tempo: e allora, Mastella o non Mastella, si deve riconoscere che, pur con tutte le sue pecche e le carenze del suo attuale gruppo dirigente, Boselli compreso (ma il PS non è solo Boselli), il PS è una chance POSSIBILE e PRATICABILE, di non vedere scomparire la sinistra laica e riformatrice nel nostro paese. Non è esaltante, ma è qualcosa di più del "meno peggio".
Io comunque faccio una proposta a coloro che sono incerti sul PS. Che ne dite di spezzare il voto? Potreste votare PS alla Camera e PD o Sinistra Arcobaleno al Senato. Tanto al Senato il PS non ha chance, ma alla Camera sono il PD e la Sinistra Arcobaleno a non averne, di chance di ottenere il premio di maggioranza. Votando PS almeno inviate un segnale: di laicità al PD, e di "moderazione" alla Sinistra Arcobaleno.
Posted by: Monsieur Poltron | 18/03/2008 at 01:48
Il caso Mastella-PS credo sia stata una boutade elettorale di Boselli, di certo infelice e avrei preferito fosse stata evitata ma al confronto dei 1000 "ma anche" di Veltroni, credo si possa soprassedere su questo peccatuccio dei socialisti (poi, che Mastella rinunciasse presumo fosse chiaro dal principio).
Sul rapporto ambiguo tra Sinistra Arcobaleno e laicità (per non dire della questione Israele/Palestina), faccio notare - dando ragione a Stefano - che nel programma di Bertinotti i primi 20 punti (perlomeno nel programma allegato a "Liberazione" di venerdì scorso) si occupano solo ed esclusivamente di questioni economiche, di lavoratori, lotta di classe e altre questioni simili. Il primo accenno alle coppie di fatto e a questioni etiche è al punto numero 21 (sic!).
Mi pare che Sinistra Arcobaleno promuova un encombiabile dibattito intellettuale e giornalistico (su "Liberazione", "Queer", "Carta", "Il manifesto"....) su temi quali i diritti glbtq, le donne, il femminismo, politica estera e globalizzazione eccetera ma poi alla resa dei conti sia sempre ancorata ad una retorica operaista che trovo francamente ridicola.
Posted by: Dario | 18/03/2008 at 10:26
Stefano, chiarissimo -come sempre- e totalmente condivisibile.
La decisione di NON votare PD l’avevo già maturata da tempo, ma è sempre bello ritrovarsi nelle tue parole.
Penso ci siano persone che voteranno PD e che lo faranno credendoci “davvero”, lo dico perchè mi piace credere nella buona fede di persone che stimo, come Enrico Fusco, Ivan Scalfarotto, Anna Paola Concia... ciò detto, sono assolutamente d’accordo con te sul fatto che in nessun modo, queste figure isolate e di rappresentanza, potranno far qualcosa per invertire/modificare lo stato delle cose.
Il mio unico problema, al momento, è solo legato al fatto di non avere ragioni (e stomaco) a sufficienza per votare socialisti o sinistra arcobaleno, così, sebbene l’idea mi addolori non poco, credo che annullerò la scheda.(Anche se, come saggiamente sostiene Amlo, non ho ancora ben deciso quanti cepponi di cazzo disegnarci su).
Posted by: Paola | 18/03/2008 at 11:13
A me sembra incredibile che si possa fare un dibattito del genere a prescindere dalla legge elettorale in vigore. Chissà, forse ci vorrà tempo per metabolizzarla. In Germania, dove vivo, milioni di elettori sono abituati a farsi due conti prima di votare: per la prima scheda, quella del collegio uninominale, votano in grande maggioranza per uno dei due partiti più grandi, perché gli altri non hanno chance di vincere il seggio; invece per la seconda votano per uno dei cinque partiti che hanno una chance di superare il 5%. Conosco tantissimi simpatizzanti dei verdi a cui la SPD fa schifo: ma la votano lo stesso per il collegio uninominale, piuttosto che contribuire indirettamente a far vincere il candidato del centrodestra. Se importassimo questo atteggiamento in Italia, le conseguenze per un elettore di centrosinistra sarebbero ovvie: se punterà a vincere le elezioni e a governare, voterà PD; se vorrà invece rafforzare la futura opposizione di sinistra in parlamento, voterà Sinistra Arcobaleno. Alle comunali di Roma potrebbe invece tranquillamente votare PS: anche se Grillini non ha chance di diventare sindaco, i voti per lui saranno voti che pesano, soprattutto se costringeranno Rutelli ad andare al secondo turno e a trattare con lui. Votare PS alla Camera e al Senato (ripeto: con la legge elettorale in vigore) avrà invece lo stesso significato di votare Movimento No Euro o Lista Caccia e Pesca. Temo però che questo mio pragmatismo made in Germany sia molto lontano dalla meravigliosa surrealtà della politica italiana...
Posted by: aerdna | 18/03/2008 at 11:40
Hai tutte le ragioni. E anche di più.
Ci hanno abbindolato per farci votare ocntro Berlusconi, ma hanno fatto persino peggio in tante cose, guarda la scuola e l'università.
Speriamo che Boselli ce la faccia, anche se certe iniziative sono discutibili.
Quanto ai radicali, non vedo come si possa dire qualcosa di positivo, dopo il piatto di lenticchie andate a male che hanno scelto.
Posted by: Hari Seldon | 18/03/2008 at 11:47
non tutti votano PD per evitare Berlusconi. molti lo fanno anche per evitare Bossi e Fini.
Posted by: paolo rumi | 18/03/2008 at 12:56
cerchiamo di non semplificare troppo!
non tutti votano PD per evitare Berlusconi al governo. c'è anche chi detesta Bossi o Fini.
Posted by: paolo rumi | 18/03/2008 at 14:20
Be', Fini è un ectoplasma, una non entità.
E Bossi... vabbe', Bossi... non è esattamente nella forma migliore, per dirla con delicatezza.
Posted by: stefano | 18/03/2008 at 14:33
credo abbia ragione aerdna.
per il vostro idealismo potrete solo vincere uno sconto per la villetta sopraelevata. e sarete in collina, ammirerete tutto in splendido distacco. ma sarete sempre a Telequiz City.
Posted by: paolo rumi | 18/03/2008 at 14:50
Invece con Veltroni che cosa si vince? La palingenesi della società italiana?
Tutt'al più si può replicare ai singoli appunti che ho fatto al Pd. Il punto è che non si può replicare, perché sono veri. Perché il Pd è semplicemente l'altra faccia del berlusconismo. La versione "soft" per chi vorrebbe dirsi di sinistra e progressista.
@ aerdna: quanti fondamentalisti cristiani ha candidato in Germania l'SPD? Quanta merda hanno sparso sugli omosessuali i socialdemocratici tedeschi? Così, giusto per saperlo...
Posted by: stefano | 18/03/2008 at 14:59
ma non sto smontando le tue argomentazioni, perché dovrei? le apprezzo anche, e accetto la tua scelta. ma non mi pare il momento.
Veltroni è il minimo (sottolineo il minimo) per pensare di essere ancora europei, l'appendicite dell'Europa.
non voglio vedere al governo quella destra perché non è neppure Destra: come dici, è il miglior ritratto dell'Italia imbrogliona e scorciatoia, quella che candida il capo dei tassisti e magari gli evasori Dolce&Gabbana.
Posted by: paolo rumi | 18/03/2008 at 15:09
Il Pdl come miglior ritratto dell'Italia imbrogliona di D&G e dei tassisti?
E il PD invece cos'ha di diverso? Un industriale che inneggiava fino a 3 mesi fa allo sciopero fiscale, una signora amante del cilicio, un operaio della Thyssen (così giusto per dare un contentino a questi poveri operai scampati all'incendio?!!) e potrei continuare quasi all'infinito.
Vi segnalo, per chi non l'avesse già letta, una lettera caustica ma incisiva di Aldo Busi a Dagospia:
http://dagospia.excite.it/articolo_index_38898.html
(se fossimo un paese civile probabilmente Busi scriverebbe editoriali per un grande quotidiano al posto di Sergio Romano etc. ma comunque....)
Posted by: Dario | 18/03/2008 at 15:36
Augie dice:
"Che qualcuno possa votare PD per un qualsivoglia motivo che sia altro dall'antiberlusconismo pare a te infatti semplicemente inconcepibile."
Credo che sia incocepibile perfino agli elettori del PD.
Qual'è questo motivo altro?
Se Berlusconi domani morisse, il PD prenderebbe il 10%.
Tant'è che il Pd non avendo anima né idea dietro appena Berlusca si ritira dalla politica è finito!!
Posted by: Fabristol | 18/03/2008 at 17:11
Aerdna, sinceramente i socialisti sono già stati abbondantemente umiliati negli ultimi 15 anni... sono un po' come il Cristo: hanno pagato loro per i peccati di tutti. E quindi non aggiungerei un paragone con la lista di Caccia e Pesca o il movimento No Euro. Bene o male, sono la più antica famiglia politica dell'Italia di oggi, e al momento il loro patrimonio culturale non è diluibile in altri contenitori. Sarebbe potuto accadere se la storia della Rosa nel Pugno fosse stata un'altra. Ad ogni modo, credo che, passato l'appello identitario a cui si sono dovuti per forza appigliare, essendo stati presi in contropiede dalla caduta del governo, il futuro stia, al di là della denominazione, nella trasformazione del Partito Socialista in un soggetto laico liberale socialista radicale, magari con una nuova dirigenza. Oggi coloro che si ispirano a quei quattro filoni culturali, sempre più vicini fra loro nel pensiero e nei programmi, sono dispersi e mazziati dai rispettivi padroni. Vorranno continuare così ancora a lungo?
In secondo luogo, spero di non doverla proprio metabolizzare questa legge elettorale orribile e antidemocratica: spero che venga cambiata un giorno.
Praticamente, più della metà dei seggi sono già assegnati prima ancora delle elezioni! Allucinante.
In Germania si votano dei partiti, come in tutta Europa, che hanno identità e storia, e quindi idee, all'interno di un sistema democratico. Qui si vota un unico sistema di gestione del potere articolato in due contenitori politici (tre con l'estrema sinistra, che quando c'è da spartire non si tira indietro)... è molto diverso... quello italiano è un "non voto".
Riguardo la lettera agli elettori del partito democratico, niente da dire. Solo una piccola giunta. Fa parte del sistema monopartitico non solo e non tanto lo squilibrio dell'informazione a discapito degli altri soggetti, ma anche la vacuità dell'informazione stessa. Questa campagna elettorale è vuota, priva di argomenti e di idee... praticamente inutile. E i giornalisti a libro paga dei padroni del vapore si guardano bene dal mettere in difficoltà chi dà loro di che vivere. Speriamo che, al solito, ci pensi Berlusconi a ravvivarla sul finale, almeno ci facciamo due risate (sempre più amare e nevrotiche).
Posted by: Andreas | 18/03/2008 at 19:28
Condivido tutto, anche l'indigesta scelta di voto al PS. Ho ancora qualche dubbio sul voto al Senato, ma è impossibile che io riesca a votare PD, al massimo Sinistra.
Posted by: Fab. | 18/03/2008 at 19:56
Mi sembra di capire che in molti sono pronti a turarsi il naso tollerando l'offerta di candidatura a Mastella o la candidatura a Roma di Milly d'Abbraccio. Io però non me ne vanterei tanto, suvvia.
ZS
Posted by: Zonasedna | 18/03/2008 at 20:36
Stefano, ma servirebbe provare a replicare ai tuoi punti? Servirebbe per esempio ricordare che nel programma del PD si legge che il PD si impegnerà a promuovere "il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale", mentre ovviamente di questo nel programma del PdL non c'è traccia? NO, non servirebbe, perché avresti senz'altro già la risposta pronta (e cioè che tanto quelle sono solo parole o che tanto poi il programma "vero" su questi temi è quello che ha in testa la Binetti o che comunque non è abbastanza ecc ecc... e che quindi, con una bella violenza alla logica e al buon senso, "non si può non riconoscere che" i due programmi dicono la stessa cosa). E questo su tutti i punti del programma, perché se uno ha la voglia e la pazienza di andarselo a leggere questo benedetto programma verificherà che è MOLTO, MOLTO diverso da quello del PdL, e questo a prescindere dalla vulgata che su questo argomento si è formata nella fluviale chiacchiera blog-"giornalistica", veramente la forma più "evoluta", diciamo così, di spazzatura pseudo-informativa a cui ci si possa abbeverare in questi tempi.
Un'altra cosa. Mi ha fatto un po' fischiare le orecchie quando, riconoscendo la "dignità" delle persone da me citate nel mio commento (Cuperlo ecc) hai detto di avere dei "dubbi" sulla dignità di Pollastrini. Ecco, spero di sbagliarmi, ma ho paura che ai tuoi occhi, come agli occhi di chi condivide una certa mentalità, la grave, imperdonabile colpa di Pollastrini (persona per me degnissima e stimabilissima) è il fatto di "averci provato", di aver provato, nella situazione data, a dare una risposta ad una richiesta, una risposta che inevitabilmente, dato che viviamo nel paese in cui viviamo e dato che ci troviamo nella situazione culturale in cui ci troviamo, ha dovuto costituirsi in un "compromesso" con altre posizioni distanti da quella che le era propria originariamente. Ecco, questo, agli occhi di molti la rende, appunto, indegna, non più meritevole di essere accolta nel sacro recinto dei puri, degli incorruttibili, di quelli che sono radicalmente l'incarnazione delle idee più giuste e più vere e per i quali ogni "mediazione" è inevitabile corruzione, inevitabile compromissione... Io invece, penso che proprio il fatto di averci "provato" renda Pollastrini ancora più meritevole di stima.
Posted by: augie | 18/03/2008 at 21:06
No, augie, l'illusione è la tua se pensi che si possa trovare una conciliazione tra le posizioni opposte di chi, da un lato, pensa che l'omosessualità è una devianza da curare e chi, invece, vorrebbe le unioni civili. Che cazzo di compromesso è possibile?
Riguardo ai Dico, ti ricordo che io, diversamente da tanti altri, li avevo difesi e li avrei voluti anche se, oggettivamente, erano un aborto giuridico e una roba immonda. Ma era un primo passo. Se non è essere pragmatici questo.
Sull' "impegno" del pd a difendere i diritti di coloro che "vivono stabilmente in coppia", ti sei già risposto: è aria fritta, è ancora meno impegnativo della formulazione del programma dell'Unione. E l'idealista sei tu o chi come te pensa che, con queste persone e il modo in cui è formulato questo impegno, si ottenga DAVVERO qualcosa. Per me contano anche i fatti: Veltroni se ne è FOTTUTO in consiglio comunale a Roma. Veltroni ha risposto alle critiche del Mario Mieli con la famosa lettera in cui proponeva "maggiori occasioni di socializzazione" per far conoscere i gay e le loro belle iniziative di festa. Veltroni è tutta apparenza: la notte bianca, la festa del cinema, gli studenti che possono fare i filmini per liberare la loro creatività. Come dice Cacciari, per l'appunto: PUTTANATE.
L'idealista è chi pensa che da questa rapa si possa, tutto sommato, con un po' di sforzo e turandosi il naso cavare del sangue.
(A questa stregua anche Berlusconi, nel suo programma, propone cose miracolose - ammesso: nessuna forma di riconoscimento alle unioni gay, ma infatti io da lì non mi aspetto altro -, che molti italiani possono ritenere importanti. Allora dovremmo votare lui solo per questo?)
Poi guardo a un paio di fatti: a costo di venire a noia. Il voto in Senato del Pd a favore del mantenimento dei privilegi fiscali della Chiesa Cattolica. Contro hanno votato pochi senatori e quei due o tre senatori socialisti. Per me questo conta, per me basta questo a premiarli. Il fatto che la Binetti ha votato CONTRO il suo schieramento e ora dichiara di essere pronta a votare CON il pdl sull'aborto: questo basterebbe a buttarla fuori a calci in culo dal Partito Democratico, se questo avesse un'idea coerente e unitaria di società (progredita, avanzata... non oso più nemmeno dire "socialdemocratica", visto che non soltanto il buon Veltroni ma anche l'ottimo Rutelli ha detto, circa tre anni fa, che ormai anche la socialdemocrazia è un ideale tramontato).
Infine, guarda, se - come è probabile - il Pd perderà assisteremo allo sfaldarsi del partito e alle lotte intestine per la poltrona delle due "anime": i margheritini e i diessini. E allora ci sarà da ridere. Perché al di là di questa unione di convenienza, c'è il vuoto pneumatico.
Guarda, io sono tutto meno che un "duro e puro" e, te lo ripeto, votare PS per me è GIA' il compromesso che faccio.
E questo lo dico anche a Zona Sedna. So che il PS forse non avrà rappresentanza e mi auguro che dopo si discuta della leadership e si corregga il tiro. Fatto sta che però - sarà banale dirlo - di puttane e riciclati se ne trovano in abbondanza anche negli altri partiti. E lì li hanno candidati davvero, non si è trattato solo di un' "offerta", e in Parlamento, e non solo in Campidoglio, come è il caso di Milly D'Abbraccio... Oh, ma perché se i Radicali candidavano Cicciolina e Toni Negri era un grande atto di rottura, mentre se i socialisti candidano Milly D'Abbraccio - in comune - sono dei mentecatti? Qualcosa non mi torna. A parte Bobo Craxi - vabbe' -, per il mio collegio (Lombardia I), il Ps candida Roberto Biscardini in seconda posizione - e a me lui pare persona degna -, Franco Grillini in quarta e, in terza, Daria Veronesi... fuoriuscita dai Radicali Italiani! Sempre meglio che votare Matteo Colaninno, secondo me. Per non dire che, se io votassi in Lombardia II, preferirei mandare Lanfranco Turci (capolista del PS lì) alla Camera piuttosto che la Binetti (3° posto in Lombardia II). Poi ognuno si faccia le sue scelte.
Posted by: stefano | 18/03/2008 at 21:29
Eppure quell'uscita su Mastella gli ha fatto perdere il mio voto. E' un peccato perchè la trovata sono gay e sono incazzato era coraggiosa. In questo paese di pavidi.
Posted by: Ren | 18/03/2008 at 22:09
".... faccio notare - dando ragione a Stefano - che nel programma di Bertinotti i primi 20 punti (....) si occupano solo ed esclusivamente di questioni economiche, di lavoratori, lotta di classe e altre questioni simili."
Sciocchezze, vero Dario?
Che banalità! E che volgarità questi operai, sempre lì a lamentarsi dei loro miseri stipendi, che retorica operaista questa storia che non arrivano a fine mese...ma che si prendano una vacanza, questi operai, e la smettano di tediarci con le loro lagne barbose!
Posted by: fuchsia | 18/03/2008 at 22:26
Credo che la pregiudiziale anti-socialista debba cadere Mastella o non Mastella ( una boutade) penso sia meglio leggere il programma e poi decidere cosa votare. Non andare a votare o annullare la scheda fa buon gioco al PD e al PDL
Posted by: Guido | 19/03/2008 at 01:49
Volevo rispondere a augie ma la mia risposta è già stata anticipata. Nei programmi si possono scrivere tante cose, ma per me conta quel che si è fatto, non quel che si dice di voler fare se e a condizione che.
aerdna: dove si ferma l'argomento del voto utile? Sono d'accordo: votare per un partito piccolo che rischia di fare solo testimonianza è di fatto inutile. Ma se è l'unico partito che testimonia certi valori? Se il voto è numericamente utile, ma è inutile a promuovere le politiche che si ritengono giuste? Se è l'unico partito laico? Se è l'unico partito che si riallaccia ad una tradizione di sinistra riformatrice?
E dove si ferma l'argomento del voto utile? Ognuno di noi sposta al massimo pochi voti: pressoché impossibile che il singolo voto risulti determinante, se non per noi stessi, per la soddisfazione di sostenere con il voto ciò in cui crediamo. E' utile andare a votare PD sapendo che è pressoché certo che tanto vincerà Berlusconi? E' utile votare Sinistra Arcobaleno per il Senato quando non è neanche detto che nella propria regione ottenga l'otto per cento? E' utile, in assoluto, andare a votare? E se, a forza di dire che il voto al PS è "inutile", si convincono talmente tanti potenziali elettori a non votare per noi da non farci raggiungere quel 4 per cento che altrimenti raggiungeremmo?
Inoltre: è sempre inutile il voto per un partito che non ce la fa? In Germania i Verdi si presentarono alle elezioni per la prima volta nel 1980; ottennero l'1,5 per cento, restando fuori dal parlamento. Eppure, se quell'1,5 per cento avesse scelto di dare un "voto utile", i Verdi tedeschi oggi non esisterebbero. E' stato "utile" o "inutile", in questa prospettiva, il voto di quei 569.589 tedeschi che nel 1980 votarono per i Verdi? Voglio dire che non si vota solo per il presente, ma anche per il futuro. In Italia non abbiamo un partito liberaldemocratico; se il PS, con tutti i suoi difetti, ma anche con i suoi pregi, fallisce, non avremo più neanche un partito socialista, ma una versione italiana del Fine Gael irlandese. E' "utile" questo? E' utile a noi, è utile all'Italia, è utile alla sinistra italiana?
Infine: che succede se a rendere inutile il voto sono gli altri partiti? Il PS si presenta da solo e per entrare alla Camera gli serve il 4 per cento; se il PD gli avesse concesso di presentare le proprie liste in coalizione, come ha fatto con Di Pietro, entrerebbe in parlamento anche con meno voti di quelli che probabilmente otterrà. E' stato Veltroni a scegliere di rendere "inutile" il voto al PS. Dimmi tu: devo avallare questo cinico calcolo politico? Devo dare man forte a Veltroni nel suo tentativo di eliminare un potenziale concorrente?
Ma lo prendo per buono, il tuo argomento. Si può almeno votare PS per la Camera, se non per il Senato? E, se non per le politiche, si può votare PS per le amministrative, dove si tengono?
Io ribadisco: le liste del PS non mi convincono del tutto. Non mi convince l'offerta a Mastella. Non mi convincono certi candidati (ma Biscardini e la Veronesi sono ok cadavrexquis, sta' tranquillo). Non mi convincono diverse cose del PS. Ma, per quanto mi riguarda, me ne convincono altre, e il PS per me è l'unico partito sopra la sufficienza: si prenderebbe un 6 e mezzo. Ma a coloro che sono incerti, dico: avete paura di disperdere il voto, siete indecisi ma non siete convinti delle alternative? Non votateci per il Senato, ma almeno votateci per la Camera, dove qualche chance ce l'abbiamo; se non volete votarci per la Camera, almeno votateci per le amministrative.
E' un voto che serve comunque, anche se pensate di votare PD o Sinistra Arcobaleno. E' la vostra polizza di assicurazione.
Anche la tua, augie.
Posted by: Monsieur Poltron | 19/03/2008 at 01:54
@fuchsia: non contesto il fatto che le questioni economiche e del mondo operaio abbiano una notevole rilevanza politica soprattutto per la sinistra. Peraltro a far fatica ad arrivare alla fine del mese non sono solo gli operai, ma anche migliaia di impiegati, ricercatori precari, dottorandi eccetera eccetera. Il punto è che accanto a questi temi, a mio avviso ci sono altre questioni che sono UGUALMENTE importanti tra cui in primis la tutela delle coppie di fatto, leggi contro l'omofobia e contro la discriminazione delle donne, leggi per la fecondazione assistita...
Dal punto di vista programmatica mi sembrerebbe più saggio porre attenzione anche a questi temi, anziché proporre una tiritera ormai ammuffita. Non volevo assumere un atteggiamento da "gauche caviar" ma solo far notare l'atteggiamento anacronistico che SInistra Arcobaleno ha nell'affrontare temi come precariato etc. che invece sono attualissimi.
Quando si parla di aiuto alle famiglie e lotta al precariato, tutti si dimenticano che i gay e le lesbiche sono I precari per eccellenza in questo Paese di merda (e scusate la volgarità), anche i gay hanno una famiglia e quindi anche loro, anche NOI, abbiamo bisogno di aiuti legislativi e - se è il caso - economici.
Posted by: Dario | 19/03/2008 at 16:31
Lettera ben fatta e condivisibile.
E' ora che in Italia si creino delle forze politiche dall'identità chiara e riconoscibile.
A sinistra deve nascere una grande forza del socialismo europeo, per questo è necessario dare forza al PS, nonostante alcune inadeguatezze del gruppo dirigente, che in ogni caso sono nulla rispetto ai MA ANCHE veltrusconiani.
La boutade su Mastella non è piaciuta a molti, ma si sgonfiata in un batter d'occhio e più che altro è servita a catturare l'attenzione dei mass media che un giorno sì e l'altro pure ci riprongono il duopolio PDL-PD.
Posted by: Socialista | 19/03/2008 at 16:57
@Dario: grazie per la precisazione. Scusa ma, più che Bertinotti, era il tuo precedente intervento a suonare un tantino classista.
E' chiaro, il problema economico deve essere affrontato con la massima urgenza proprio perchè coinvolge tutti indistintamente. Ma non mi sembra che la Sinistra Arcobaleno stia promuovendo iniziative volte ad escludere gli omosessuali o che sia particolarmente distratta nei confronti delle donne o che non prenda posizione in merito al precariato.
Certo, ciascuno di noi è più o meno sensibile ad un determinato linguaggio e capisco che qualcuno possa magari essere lontano da certe tematiche come la sicurezza sul lavoro. Anch'io lo ero fino a quando, alcuni anni fa, rimasta disoccupata, mi sono mantenuta per quasi un anno facendo l'operaia in una fabbrica.
E' stata un'esperienza interessante che mi ha aperto gli occhi non solo su un determinato mondo ma, in generale, su questioni fondamentali.La realtà è che si sta diffondendo una mentalità padronale che tutti credevamo morta e sepolta. Col fatto che c'è poco lavoro, chi ha il coltello dalla parte del manico ne approfitta alla grande.
Ora, premesso che sono favorevole al matrimonio omosessuale, premesso che ritengo necessario che la nostra società evolva in questo senso, io non mi fiderei di una formazione politica che, in un momento come questo, mi sbandierasse davanti questi temi, declassando i problemi economici. Mi suonerebbe tanto di demagogia e specchietto per le allodole, mi spiego?
In un momento come questo quando davvero è il caso di lottare per il bene di tutti per evitare un affondamento generale, non trovo tanto inopportuno mettere l'accento sui problemi del lavoro e del miglioramento sul piano economico.
Posted by: fuchsia | 19/03/2008 at 18:27
I voti per i socialisti saranno forse pochi, ma sono dati dalle migliori menti della blogosfera.
Posted by: Anellidifumo | 19/03/2008 at 23:04
Be', anelli, non è che io ci godo a far l'elitista :D
Posted by: stefano | 19/03/2008 at 23:41
Boselli con l'affaire Mastella ha detto semplicemente una cosa: il re è nudo. E ha fatto benissimo. Cosa si contesta a Mastella? Di aver creato un sistema di potere clientelare e paternalistico? Verissimo, ma come la mettiamo con Bassolino o con quello che ha creato Veltroni a Roma? Come la mettiamo con Di Pietro che ha raccattato tutto il possibile dall'UDEUR nelle sue liste? Non facevano parte del sistema di potere mastelliano. Oppure il buon Mastella faceva tutto da solo servendosi di robot? No, Boselli ha fatto bene. Ricordo il vecchio slogan delle BR: colpirne uno per educarne cento. Con Mastella se ne è adoperato uno simile: colpirne uno per conservarne cento. Beh era ora che qualcuno mandasse la cacca nel ventilatore no? Boselli ci ha provato. E come avete visto NESSUNO lo ha attaccato. Perché?
Posted by: Enrico Antonioni | 20/03/2008 at 09:20
Scopro in ritardo i commenti al mio commento (eh sì, non avevo capito la funzione degli eleganti gradi di sergente a fondo pagina...).
@stefano: ovviamente nella SPD non c'è nulla di equivalente alla Binetti, così come nella CDU non c'è nulla che si avvicini nemmeno lontanamente a Calderoli o a Ciarrapico! (Per non parlare di Alessandra Mussolini) Un po' di strutturalismo, suvvia. È tutto il sistema politico italiano che è follemente spostato a destra, come sai bene.
@Monsieur Poltron: lungi da me invocare la sparizione del PS, nel mio intervento ho infatti esplicitamente appoggiato il voto ai socialisti per le comunali di Roma, e potrei tranquillamente farlo anche per altre elezioni con un sistema elettorale diverso. Ma fin quando è quello - orrido - vigente per Camera e Senato, la partita è una sola: se il PD e Di Pietro si beccano anche UN solo voto più di PDL&Leghe varie, Veltroni vince il premio di maggioranza, Scalfarotto e tutti i radicali sono eletti, e i rapporti di forza tra laici e cattolici nel futuro parlamento saranno riscritti. In caso contrario, buon divertimento con Fini e Formigoni.
Posted by: aerdna | 20/03/2008 at 12:58
Sono d'accordo con tutto ciò che dici, ma non è una novità. Uno di questi giorni, se per te è ok, copio il tuo post sul mio blog, con i crediti del caso, s'intende.
Ah, grazie per il link. Qualcuno m'ha detto che i miei tre buoni motivi al giorno non aggiungono niente alla discussione. A me non pare, ma se questi critici vogliono un ragionamento articolato, direi che tu ora glielo hai fornito. :-)
Posted by: Anellidifumo | 22/03/2008 at 06:22
Prego, fai pure, anelli, nessun problema!
Posted by: stefano | 22/03/2008 at 11:43
Farollo. Per altro, non ambisco nemmeno io a fare l'elitista, ma mi piace restare dell'idea che la merda faccia schifo anche quando se la mangiano in miliardi dicendo che è buona.
Posted by: Anellidifumo | 23/03/2008 at 08:47