Manifesto per l'eguaglianza dei diritti

Le infamie di ieri

Cadavrexquis on Flickr


  • www.flickr.com
    Cadavrexquis' photos More of Cadavrexquis' photos

Supporting

« Delizie postali | Main | Scrittura e circolarità: un sogno »

15/01/2008

Comments

oltre a manifestarti una piena adesione a quanto scrivi, virgole comprese, vorrei aggiungere, ai motivi di scoramento, il lungo elenco dei nostri (quelli si davvero ineffabili) politici di "sinistra" (???) che si sono affannati a manifestare il loro dispiacere per la rinucia del sacro vegliardo ad intervenire alla cerimonia.
ah, ho particolarmente apprezzato e condiviso il riferimento omeopatico a giuliano ferrara...

eh, uno dei casi in cui l'omeopatia funzionerebbe - almeno come lenitivo psicologico per chi lancia :)

Io la mia parte di cittadino indignato (con la Rai soprattutto) l'ho fatta questa volta come si vede sul blog (ho tentato anche di intervenire in diretta ma non ho preso la linea). Posso tornare in letargo per altri due annetti. Mi si avverta quando Ahmadinejad sarà invitato a tenere una "lectio magistralis" a Tor Vergata, ché mi faccio risentire.

dj, ho letto la lettera: credo che sia molto bella, molto lucida e molto ben argomentata - altro che "sproloquio"! Ed è fin troppo pacata. Piuttosto è veramente idiota la risposta che ti ha dato il giornalista.

questa mattina in ogni tv era gara tra chi diceva che il re del vaticano aveva ragione e chi diceva che aveva ragione.
minoli (laico) sosteneva che, con la spazzatura di napoli, è vergogna per l'italia davanti al mondo intero.
bruceranno i professori che hanno steso l'appello? appenderanno gli studenti per le orecchie?
in diretta a reti unificate?

"COSE DA NON CREDERE, UN PARLAMENTO DI GUARDIE SVIZZERE
In lutto (e in gara tra loro a chi lo indossa più stretto) i nove decimi dei gruppi parlamentari per "l'incredibile attentato alla libertà di espressione" del “Nostro Santo Pontefice”, come lo ha definito Buontempo detto “Er pecora” - che con voce rotta dall'emozione ha tuonato contro chi “vorrebbe abolire in Italia la libertà di religione” - mentre i leghisti - proprio loro - hanno parlato di nazismo e il ministro dell'Università Mussi ha denunciato l'atto di intolleranza. Ma quando Mussi si è spinto a dire che in un paese democratico è lecito – senza però impedire al Papa di parlare - anche esprimere idee diverse dalle sue, quest'ultima affermazione è stata accolta da boati. Sembra proprio che no, non sia possibile né lecito esprimere idee non collimanti con quelle di Benedetto XVI; e non per niente abbiamo scritto ieri che ci si sta riportando a Galileo, il quale nella sua abiura fu costretto a giurare che sempre aveva creduto, “credo adesso, e con l'aiuto di Dio crederò per l'avvenire, tutto quello che tiene, predica e insegna la S.a Cattolica e Apostolica Chiesa”.
Libertà di religione compromessa? Strano, in uno Stato che sta rimettendo i crocefissi, già presenti obbligatoriamente nei tribunali e ora anche in molte scuole, in tutti gli uffici pubblici; uno Stato che tra 8 per mille, 5 per mille e altre elargizioni finanzia la Chiesa cattolica ogni anno con l'equivalente di una manovra finanziaria; in cui giornali e televisione di stato diffondono i minimi dettagli delle prediche del papa e dei suoi ministri, le fiction sono piene di santi e non c'è talk show senza il sacerdote di turno; in cui il Presidente della Cei Bagnasco, per aver fatto alcuni anni il cappellano militare, prende la pensione di generale di Corpo d'Armata dell'Esercito italiano; in cui la religione cattolica viene insegnata in tutte le scuole da professori scelti dal Vaticano ma pagati dal Ministero dell'istruzione; in cui gli ospedali vaticani sono finanziati dallo Stato (e non a caso giorni fa il Papa dopo aver attaccato duramente i politici romani ha concluso chiedendo più soldi per il Gemelli – come dire, aprite i cordoni della borsa se non volete vedermi nemico); in cui lo stesso Papa e i suoi ministri giorno per giorno spiegano nei minimi dettagli a deputati e senatori cosa devono e cosa non devono votare. E poi, se 67 professori esprimono il loro non gradimento a un intervento del papa all'inaugurazione dell'anno accademico alla Sapienza, una Chiesa ormai padrona d'Italia (anche in senso non metaforico, visto che possiede il 20 per cento del nostro patrimonio immobiliare, esente pure da Ici) si trasforma in una Chiesa delle catacombe? Ci si dovrebbe domandare piuttosto come mai questa ostilità non si sia a suo tempo manifestata nei confronti di Giovanni Paolo II o dell'universalmente amato Giovanni XXIII. Non c'entra forse il fatto che questo Papa non solo stia tornando indietro rispetto ai tempi del Concilio ma non perda occasione per affermare – proprio come ai tempi del cardinal Bellarmino – la superiorità assoluta della fede sulla ragione? E se il papa, inaugurando l'anno accademico, avesse ripetuto agli studenti romani che la ricerca deve essere subalterna alle indicazioni che provengono dal soglio, si sarebbe forse aperto un dibattito? Qualcuno avrebbe potuto alzare la mano per contraddirlo? E allora come fanno i Papa-boys a dire che si è voluto togliere la possibilità di un confronto democratico? La verità invece è che si è cercato di togliere “a questo particolare Papa” la possibilità di fare un'ennesima predica dall'alto e senza contraddittorio contro la libertà della scienza, e di farla in una sede che a questa libertà dovrebbe essere sacra. E' quindi stata tutt'altro che una manifestazione di intolleranza, a meno che tale si voglia chiamare un'autodifesa nei confronti di chi quotidianamente di intolleranza fa professione. Nessuno vuole, e può, impedire al Papa di fare le sue prediche contro la libertà della scienza dai mille pulpiti di cui dispone. Quello che si voleva impedire era che venisse a farlo, con gesto altamente simbolico, dal pulpito della più grande università italiana. Adesso Gasparri è saltato su a chiedere che vengano pubblicati i nomi dei professori che si sono opposti all'intervento di Ratzinger, per metterli alla gogna. E' un peccato che non gli possa cucire un distintivo al braccio e mandarli in Polonia su un vagone piombato."

Ho fatto un copia e incolla da questo sito:
"http://www.contrappunti.info/ma/index.php?option=com_content&task=view&id=586&Itemid=1
Come non essere d'accordo con te. Ormai lo scontro non è più tra laici e credenti ma tra chi è senziente e chi non lo è.Davvero inquietante.

"vogliono l'asservimento delle menti" hai ragione e ti dirò di più. Ieri ho guardato tutti i telegiornali perchè volevo vedere come avrebbero riportato la notizia... sono rimasta basita! Ma so, purtroppo, che il 70% degli italiani ha subito un lavaggio del cervello ascoltando la morale che ci hanno propinato ieri i giornalisti e i politici... E tra l'altro mi sconcerta ancora di più la "politicizzazione" che si è fatta della vicenda... come se tutto in Italia sia o di destra o di sinistra.

grazie Stefano. Mi sento meno solo...

non solo "grazie Stefano", Leny: diamoci forza.
ma dobbiamo sapere tutti che NON siamo soli (semmai ridicoli agli occhi di mezzo mondo per questo psicodramma paesano, cui nessuno dedicherà attenzione).
e tenere alta la guardia verso un uso dei media spregiudicato e disgustoso, a formare un consenso che non riguarda più l'elevazione di Sandy Marton a cantante o Cesare Cadeo a notista politico.

si confondono sistematicamente effetto e causa, persecutore e vittima, e il reality si sostituisce alla realtà.

guardate solo come Dini -approfittando della solidarietà a Mastella- cerca di farsi vittima anche lui, con una moglie condannata per bancarotta fraudolenta. e sono parte del governo di centro sinistra: sinistra davvero.

"Papa Benedetto fa paura ha chi non ha più nulla…"
allora sono proprio ignoranti di grammatica questi cattolici!! ;-)

hihihi

Ehm, mi era scappato il dito sulla tastiera... ho corretto :)

Noi laici abbiamo solo il pensiero laico come nostra arma di difesa e come arma per poter cambiare il mondo.
Per questo noi facciamo delle battaglie di inclusione (delle diversità nella società) di accettazione (delle diversità nei comportamenti) di confronto (delle posizioni nel dialogo). Se rinunciamo a questi strumenti, non abbiamo niente.
La Chiesa ha la sua convinzione di avere altri stumenti per cambiare il mondo, per cui certo non inviterà un ateo alla sala Nervi a tenere una conferenza (anche se l'accademia pontificia invita ai seminari anche gli atei), e non si sente diminuita per questo.
Io, come laico, mi sento invece diminuito per essere, nuovamente come capita sempre nella storia d'Italia, compresso tra l'ideologia di sinistra e quella cattolica. Due ideologie, appunto due idee non laiche. Perchè, nella migliore delle ipotesi, la contestazione annunciata e prevista ha portato il papa a passare per vittima, e a questo seguirà una reazione clericale di quelle pesanti, contro cui noi laici, privi dell'arma del dialogo, nulla potremo fare.
Nella peggiore delle ipotesi, è stato uno scontro tra ideologie opposte. Quando abbandoneremo la zavorra del pensiero estremista (verrebbe qui da citare Lenin) staremo tutti tanto meglio.

@ Uguali amori: Non condivido la concusione del tuo post. Parli di due ideologie opposte e di zavorre leniniste. Una provocazione te la voglio fare io ora: te la sentiresti di definire "leninista" Bertrand Russel che è stato un fiero avversario degli stati confessionali e della filosofia scolastica?

D'accordo con le premesse e le conclusioni.

Soltanto una notarella sulla prova dell'esistenza di Dio, sul miracolo della scomparsa in un "puff" del Vaticano e della chiesa cattolica.

Io penso che lentamente ma altrettanto inesorabilmente questa "diminutio" stia avvenendo, silenziosamente ma senza interruzioni di sorta. La crisi delle vocazioni è in atto, la scuola (quando gli vengono ancora riservati mezzi e finanziamenti pubblici) che limita l'ignoranza ed allena il pensiero (ci ricordiamo delle richieste "contro" di Pio IX nel suo "Syllabus" quando fu decisa la obbligatorietà delle scuole elementari pubbliche da parte del re di Sardegna nel non lontanissimo 9 settembre 1852?), un vivere dell'umanità meno "bambina" di ieri ed alla ricerca di un nuovo senso delle cose.

Le chiese "piramidali" ed organizzate in gerarchie scompariranno si, ma lentamente, anche perchè non tutti i singoli esseri umani si svincoleranno all'unisono dal loro legaccio ancora robusto.

Quale è lo scopo di un "manubrio" o di un "bilanciere" in una palestra di pesistica? E' quello di farsi strumento ed "ostacolo" per il rafforzamento del muscolo in allenamento.

Allo stesso modo quale potrebbe essere lo scopo di una o più chiese ritardanti il risveglio delle coscienze individuali? Ma proprio quello di far partire il cammino individuale dal livello zero, ground zero spirituale.

E' il solo modo, per non dover poi dire "grazie" ad altri che non a sé stessi.

Marco

@ Uguali amori, non erano leninisti (quali?) contro papisti, era "la visita ci pare inopportuna, visto che il principe reggente del vostro stato sottomette la scienza alla fede" (salvo inventarsi poi un discorso di finta laicità costruito a posteriori per accreditare la propria supponente tolleranza)

"Solo due femministe lo hanno contestato, fischiandolo. Sono prontamente state allontanate dai vigilantes."

Ah, per loro niente libertà di parola?

Vorrei segnalare il comportamento indecente di Sky TG, che ho avuto la possibilità di constatare durante le pause pranzo che ora, avendo traslocato, posso passare a casa. Servizi sfacciatamente unilaterali, son una sfilza di dichiarazioni a sostegno del papa e del rettore, un'intervista a quest'ultimo senza contraddittorio, l'accusa agli estensori della lettera di critica di non aver capito nulla circa la citazione di Feyerabend da parte del papa, servizi tesi a dimostrare l'"unanimità" della solidarietà dei politici al papa, costruiti con una sfilza di dichiarazioni di sostegno, e la chiosa "tranne alcuni piccoli [non meglio specificati, nota mia] partiti del centrosinistra", e allora cinque secondi cinque di dichiarazione del deputato Cento (Verdi).

Io sono religioso, ma questo non significa che debba reclamare spazi pubblici per la mia convinzione. La mia chiesa mi basta. Da questo punto di vista non vedo dove sia lo "scontro tra ideologie opposte" di cui parla Uguali Amori. L'università è uno spazio pubblico, quindi è del tutto inopportuno invitare a tenere un discorso addirittura d'inaugurazione dell'anno accademico, quindi un atto di tipo ufficiale, un leader religioso, per di più proprio in quanto leader religioso. Una cosa, tra l'altro, che non solo si vede solo in Italia, ma che sarebbe stata impensabile, per esempio, nell'Italia di vent'anni fa.

Sono anche molto d'accordo con quanto ha scritto paolo rumi: "si confondono sistematicamente effetto e causa, persecutore e vittima, e il reality si sostituisce alla realtà". Ma il punto è: cui prodest?

Comunque io, da credente e sostenitore della separazione tra stato e religione, la mia piccola polizza d'assicurazione, e cioè l'iscrizione al PS, l'ho fatta.

:D

Sì, purtroppo hai ragione. A questo punto sono curioso di vedere fino a quale livello scenderà l'Italia, con la complicità di noi laici, fermi senza fare nulla.

Verify your Comment

Previewing your Comment

This is only a preview. Your comment has not yet been posted.

Working...
Your comment could not be posted. Error type:
Your comment has been saved. Comments are moderated and will not appear until approved by the author. Post another comment

The letters and numbers you entered did not match the image. Please try again.

As a final step before posting your comment, enter the letters and numbers you see in the image below. This prevents automated programs from posting comments.

Having trouble reading this image? View an alternate.

Working...

Post a comment

Comments are moderated, and will not appear until the author has approved them.