Filoamericani a corrente alternata
Non sarebbe male se in Italia fossimo più americani anche su questo. Mi piacerebbe vedere anche da noi lo stesso tipo di reazione - unanime e non "di parte" - ogni volta che il Volonté, la Binetti, l'Andreotti, il Calderoli, il Tremaglia, il Berlusconi, il Rutelli - devo continuare? - di turno se ne escono con le loro perle di omofobia. Invece no, da noi si minimizza e spesso la toppa è peggio del buco - si veda la risposta rutelliana alle affermazioni della Binetti. Perché invece i falchi di casa nostra - quelli che drappeggiano i loro blog con l'aquilotto statunitense - non invocano l'imitazione degli Usa anche in questo caso? Perché, con il pretesto di difendere la libertà di parola, danno licenza di uccidere a chi odia gli omosessuali?
(E, già che ci siamo, sul tema omofobia e sul "caso Binetti", mi associo anch'io alla domanda che si fa lui.)




Ciao Stè,
ti ho contro-postato. Ma i trackback non li hai?
Posted by: Cantor | 07/03/2007 at 23:25
Vengo a vedere.
No, i trackback li ho tolti perché ero inondato di spam. Typepad mi blocca lo spam sui commenti ma non sui trackback e mi ero stufato di cancellarli.
Posted by: stefano | 07/03/2007 at 23:35
ormai e' un po di tempo che lo penso...basta con ste chiacchiere...a ogni insulto una bella visita (con telecamere) e una bella cesta di frutta, uova, verdure rigorosamente scadute.
Posted by: ssynth | 08/03/2007 at 09:19