Manifesto per l'eguaglianza dei diritti

Le infamie di ieri

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21/11/2006

Comments

Mi sento chiamato in causa, ma non so perchè. In tutti i casi la satira libertaria me la prendo con gioia (ma solo quella per carità, non vorrei che a furia di prendere di qua e di là...)

Eh?
Fischietto, guardo il soffitto e faccio lo gnorri ;)

Una nota sul pensiero libertarian.

Il diritto naturale libertarian (a me non piace usare il termine, per evitare di far rivoltare Hume nella tomba) riguarda il diritto, non la morale.

Quindi un libertarian direbbe: è naturale che il mio buco del culo sia mio, il tuo buco del culo è tuo, eccetera...

Non esiste nel pensiero libertarian una morale naturale (del tipo "farsi troppe seghe è male"), perchè il libertarismo è una dottrina politica, e non si occupa di comportamenti individuali fintantochè non sono aggressivi.

Sul piano giuridico, tutti i libertari dovrebbero essere favorevoli alla proprietà privata del buco del culo.

Sul piano etico, non me ne frega nulla di quello che fanno gli altri, ma reputo che la "normalità" sia scopare con una persona dell'altro sesso.

Sul piano personale, sono favorevole ai rapporti anali etero.

Definisci normalità. Anzi, "normalità" (con le virgolette). E' proprio questo concetto che non dovrebbe nemmeno esistere - a meno che non lo si tratti da un punto di vista meramente statistico.
Ma ci torno sopra.

Che intendi per "non dovrebbe esistere", che se uno ha una convinzione deve essere costretto a rigettarla?

Finchè i convincimenti etici sono slegati dalla coercizione, sono innocui. E' quando si armano che diventano illiberali.

E' illiberale imporre per legge il bene, andando oltre i diritti negativi dell'individuo. Non è illiberale avere un'opinione "disarmata" sul bene.

Esempio: credo che risparmiare sia meglio di consumare tutto; credo che le formiche siano migliori delle cicale. Finchè mi limito a biasimare la prodigalità, non faccio nulla di illiberale. Se dico "è normale che la gente risparmi", non esco dal seminato del librealismo.

Ma se un giorno vado al governo e impongo tassi di risparmio del 33% del reddito a tutti i cittadini, allora sto cozzando contro i principi del liberalismo, perchè sto usando la coercizione per imporre alle cicale un comportamento da formiche.

"non dovrebbe esistere" per legge, ovvio. le opinioni sono libere.
comunque ho già risposto altrove.
Sta di fatto che non hai definito "normalità".

La distinzione in questione è di fondamentale importanza per il liberalismo.

Il tentativo di eliminare il concetto di "diritti naturali" dalla teorizzazione liberale ha indotto, nel XX secolo, molti pensatori a sostituire qualcos'altro a questi principi.

In genere, quel "qualcos'altro" si chiama tolleranza, relativismo, politeismo dei valori dialogo...

Questi palliativi dei diritti naturali hanno reso il liberalismo intellettualmente patetico.

Già risposto... o cavolo...

"Normalità": il comportamento che preferisco avere, e che se tutti avessero non si avrebbero tanti problemi...

"E' normale impegnarsi ad educare i figli"
"E' normale non correre rischi inutili"
"E' normale non fottersi la testa di eroina"
"E' normale tenere un fondo di risparmi per il futuro"
...

Non hai definito niente. Hai risposto con una tautologia. Che cosa significa "normale"? Se è solo per dirmi: "se tutti facessero così, non ci sarebbero problemi", a me più che una definizione di "normale" mi pare una definizione di "autoritario".

Il "diritto naturale" non è "naturale", ma è una costruzione culturale e storica. Non vedo come possa essere "fondamento" di posizioni che sono comunque soggettive, come le tue o quelle dei cosiddetti conservatori culturali.

Una volta avevo replicato a Jinzo che Thatcher, che voi adorate - mi pare -, non era affatto liberale in ambito sociale. Lui aveva replicato che lei era una "conservatrice culturale". Be', Thatcher era dimostrazione che questo "conservatorismo culturale" si è tradotto - nella fattispecie riguardo all'omosessualità - in leggi repressive. Penso alla Clause 28. E' questa la libertà che intendete? Be', non è meglio di quella dei comunisti.

Eh no... sarebbe autoritario IMPORRE con la forza un proprio concetto di normalità... finchè ho un'opinione "disarmata" (cioè non imposta coercitivamente), non solo non esco dal seminato liberale, ma sarebbe illiberale costringermi a non averne.

Il diritto naturale, come dicevo nel primo commento, non mi convince. Arbitrarietà per arbitrarietà, però, preferisco un ordine sociale in cui ognuno è libero di fare ogni cosa che non sia aggressione contro la vita, la libertà e la proprietà altrui.

La Thatcher era una bigotta politica, non una conservatrice culturale, se ha fatto leggi repressive. Che diceva il clause 28?

Il mito del Reagan liberale è una costruzione basata sul nulla, la Thatcher è stata probabilmente migliore in economia. Ma non ho mai sentito parlar bene di lei nell'ambtio delle libertà personali... io da me ho appena cominciato una serie di post "etici". Primo: suicidarsi è un diritto; Secondo: drogarsi è un diritto... e gli altri sono simili... decisamente meglio della Thatcher...

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