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22/10/2005

Comments


molto intelligente il tuo commento al film di Haneke. E' interessante anche il libro.

ha

a riguardo ho un opinione differente, trovo che la protagonista fosse profondamente innamorata dello studente (magistrale la lunga scena dell'esame in cui l'inquadratura fissa sulla huppert ne mostra la la trasfigurazione e il disagio di sentirsi inerme di fronte all'amore) il tratto distintivo è in realtà la modalità in cui ama, il linguaggio che rende il rapporto "fastidioso" "imbarazzante" per lo spettatore ( in sala il nervosismo borghese era più che palpabile) a rigurado ti consiglio di vedere se non lo hai gia fatto "the secretary" che riprende in modo forse un poco più leggero l'argomento del potere sadomasochistico in una relazione "estrema" pur rivelandone le doti romantiche in maniera del tutto straniante.

Alessandra

non ho visto il film, ma trovo molto interessante la tua lettura. Non concordo, però, sull'interpretazione della coppia...cioè "c'è sempre uno più forte e uno più debole": non è così, o, meglio, non dovrebbe essere così. La forza e la debolezza dovrebbero compensarsi a seconda degli ambiti in cui si esprimono...in teoria...poi, nella pratica...boh. La verità , credo, è che la coppia, la famiglia, dovrebbero essere abolite, cancellate, non praticate.

Stefano B

@ ha: no, non ho ancora visto "Secretary". Avevo qualche pregiudizio essendo un film Usa...

@Alessandra: è evidente che il dislivello di potere, nelle coppie, si compensa. O, per meglio dire, ci sono momenti e situazioni in cui o l'uno o l'altro (o l'altra) sono più deboli o più forti. C'è una rinuncia all'esercizio di questo potere. Ma lo squilibrio resta, anche se non viene sfruttato o esercitato, no? Mi sembra normale che sia così.

mauoshi

secretary è molto divertente, te lo consiglio pure io.

anche se c'ho la morosa innamorata di spader, 'cavacca.

questa carnevalata, gentil cadav., le era sfuggita? http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/10_Ottobre/20/varsavia.shtml

Ivan

@ Stefano: "C'è una rinuncia all'esercizio di questo potere"

Dovrebbe, ma parli di un'abdicazione rara, secondo me. Sia come sia, credo che la maggior parte dei rapporti siano segnati dall'iniziale squilibrio di potere, e che tutto il resto del rapporto sia un'oscillare nell'affannoso tentativo di neutralizzare la disparità (senza il tentativo, per quello che ne so, si hanno rapporti più movimentati, forse anche più belli, sicuramente più drammatici)

j

Mi intrudo."Secretary", che per la cronaca è un gioiellino del cinema indipendente usa, e "la pianista" si collocano *volutamente* su due piani "linguistici" diversi, pur condividendo l'analisi delle componenti "patologiche"(...) del sesso. Quindi vada che lo si possa trovare divertente, ma non mi pare che l'uno sia più "leggero" dell'altro. O lo si può dire, ma restando a livello della maggiore o minore agibilità della narrazione. suppongo.

ha

si, secretary, non è più "leggero" anzi, è solo emotivamente meno angosciante, utilizzando a volte la misura ironica, o l'ironia insita nel fatto che la protagonista (attraverso vessazioni e torture) diventa bella e completa appagata e integrata.
la pianista e tutti i film di quel regista (con in testa funny games) mi mettono invece un ansia....

Matthaei

Quella delle relazioni come "rapporti di forza" è un'interpretazione molto da tedeschi, infatti la si ritrova soprattutto nei film di Fassbinder. Anche un sociologo tedesco dei primi del Novecento (credo forse Simmel) diede un'intepretazione di questo genere.

Come tutto quel che viene dalla Germania, una tale interpretazione è frutto di una visione estremamente rigida e fredda della realtà.

Io non la condivido. Credo che vagla per le relazioni, ma non per le relazioni amorose.

Yoshi

ma secretary non era inglese? oddio, forse confondo.

Matthaei

No, è statunitense.

aelred

A suo tempo lo vidi al cinema e non mi piacque affatto.
tutta quella violenza auto-inflitta mi sembrava assolutamente gratuita e in me non suscitava alcuna eccitazione.
però la tua riflessione mi ha fatto cogliere un aspetto in più. anche se non lo rivedrei comunque

Roberto

"SEcretary" ha un'apparente leggerezza ma è un film interessante. E' stato lanciato come commedia ma i toni lo sono solo in alcuni momenti. Bella la sequenza in cui le si ferisce le gambe con una lama.
"La pianista" non l'ho visto, ma adoro la Huppert per non parlare di Benoit che ho "sognato" dopo aver visto "La damigella d'onore"

Alice

Non ho mai visto questo film
e non riesco neanche a trovarlo :(

hai visto invece Lies?(bugie) di Jang Sun-woo ? ...

letto mai il libro - l'immagine - di Jean De Berg ?

te li cito a proposito, viso l'argomento affrontato.

Un saluto
e grazie per aver tradotto le poesie di Bernhard...

Alic'è

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